Panoramica
Le scogliere sono il motivo per cui venire. I versanti orientale e settentrionale di Tievebaun precipitano in calcare nudo, e tra i pinnacoli sottostanti c’è Eagle’s Rock – a 330 m (1.083 ft), la torre naturale a piombo più alta d’Irlanda. La vetta stessa, a 611 m (2.005 ft), è un ampio altopiano torboso; tutto il dramma è attorno ai suoi bordi.
Tievebaun (in irlandese: Taobh Bán, di solito tradotto come «pendio erboso», anche se si trova anche «lato bianco») si trova a cavallo del confine tra County Leitrim e County Sligo. È la terza vetta più alta dei Dartry Mountains e il picco indipendente più alto del Leitrim, con una prominenza di 106 m. Stranezza curiosa: non è proprio il punto più alto della contea – quello spetta al versante sud-orientale del vicino Truskmore, che supera il confine a 631 m. Classificata sia come Arderin che come Vandeleur-Lynam, Tievebaun vede una frazione del traffico che Benbulbin registra pochi chilometri più a ovest, ed è proprio questo il suo fascino.
Il percorso
Le guide di solito indicano il giro standard in circa 18 km con circa 680 m di dislivello, ed è una giornata piena in montagna – mettete in conto quasi sette ore. È classificato come difficile e richiede una navigazione sicura. La partenza abituale è il primo parcheggio sulla sponda settentrionale di Glencar Lough, appena dentro il confine del Leitrim (coordinate di griglia 757 436).
Da lì una ripida pista forestale sale sul margine meridionale dell’altopiano dei Dartry. Oltre un cancelletto in legno la superficie diventa un sentiero di torbiera lungo torba tagliata, prima di aprirsi su alta brughiera. Dirigetevi a nord-est e le scogliere calcaree sopra la Glenade Valley appaiono in vista; un basso muro di pietra segna il confine di contea e vi dà una linea da seguire verso nord in direzione dei cumuli di pietre. Vicino alla cima il muro diventa una recinzione, e lo strappo finale è breve ma ripido.
Se il giro completo è più di quanto desiderate, Tievebaun può essere affrontata anche come parte della cresta di Truskmore, con parcheggi gratuiti al trailhead di Gleniff Horseshoe e vicino a Glencar Lake. C’è anche un posto auto per una sola macchina sul lato occidentale alle coordinate di griglia G747 490, raggiungibile da nord con spazio per accostare a sinistra.
Eagle’s Rock e i panorami
Eagle’s Rock è quella da non perdere: una torre pallida a forma di freccia che punta costantemente in salita e si staglia netta sulla brughiera più scura. Sul lato settentrionale, The Hag’s Leap è un pinnacolo frastagliato che offre ai fotografi un primo piano. La vetta è segnata da due cumuli di pietre gemelli sul lato del Leitrim e da un singolo cumulo al punto quotato di 611 m.
In una giornata limpida si vede a sud attraverso la costa di Sligo, a ovest verso il tavolo piatto di Benbulbin, e oltre verso le scogliere di Slieve League dall’altra parte di Donegal Bay. Sotto si trova la trincea glaciale di Glenade, che ha le sue storie: la grotta di Diarmaid e Gráinne e i resti delle vecchie miniere di barite sono giù nella valle, e un magnifico court tomb – uno dei migliori d’Irlanda – si erge nelle colline ai piedi vicino a Mullaghmore.
Come arrivare e sicurezza
- Accesso e parcheggio: Si raggiunge la partenza dalla N16 Sligo–Manorhamilton; dopo 7 km si svolta per Glencar Lake e si segue la stradina segnalata per altri 4,5 km fino al parcheggio sulla sponda settentrionale. Il parcheggio è gratuito ma stretto – ci stanno solo poche auto. Non c’è alcun costo per la montagna stessa.
- Navigazione: Portate con voi la mappa Ordnance Survey Discovery foglio 16. Le coordinate della vetta sono 54.396817 N, -8.357749 W. La nebbia arriva veloce sull’altopiano e nasconde il muro di confine, quindi mappa e bussola (e la capacità di usarle) non sono opzionali.
- Terreno: La brughiera nasconde buche di torba e qualche dolina. Tenetevi sulla linea del muro e non tagliate le curve; l’ultima arrampicata verso il cumulo di pietre è abbastanza ripida da mettere in difficoltà chi non è abituato al terreno accidentato.
- Meteo e luce: Portate impermeabili, strati caldi e veri scarponi qualunque sia la previsione. La luce del mattino presto e del tardo pomeriggio spazza il calcare ed è il momento in cui Eagle’s Rock e i pinnacoli danno il meglio.
Nei dintorni
Glencar Waterfall è a pochi minuti e ha un pannello informativo con The Stolen Child di W. B. Yeats, una poesia che nomina proprio questa valle.

La cresta di Truskmore offre una prospettiva diversa sull’altopiano, e la Glenade Valley sotto Benbulbin è vicina se volete allungare la giornata. Programmate la discesa per metà pomeriggio: la pista forestale resta fangosa a lungo dopo la pioggia, e la N16 è una strada trafficata su cui uscire a piedi con la luce che cala.