Panoramica
La cosa curiosa di Tullynakill è che la rovina è la chiesa vecchia, non quella nuova. Una sostituta in stile georgiano fu costruita accanto nel 1825 per ospitare 200 fedeli; non attirò mai una grande congregazione, fu sconsacrata e demolita nel 1970. Il guscio del XV–XVI secolo che avrebbe dovuto sostituire è ancora qui, senza tetto ma solido, in un cimitero nella quieta campagna di drumlin a ovest di Strangford Lough. Si trova in fondo a una stretta strada di campagna a pochi chilometri dalla cittadina mercantile di Comber, e attira visitatori per le stesse ragioni che Robert Chapple registrò in un grigio pomeriggio del 2018: le mura, la pietra datata e un’atmosfera che supera le dimensioni del luogo.
Una storia a strati
C’è un sito cristiano qui fin dal IX secolo circa, ma la parrocchia era originariamente servita dal monastero insulare di Nendrum, legato a San Mochaoi. Quando Nendrum declinò, la parrocchia si trasferì sulla terraferma a Tullynakill alla fine del XV secolo, e la maggior parte della struttura ancora in piedi risale a quel periodo. La pietra decorativa – il portale soprattutto – appartiene a una ricostruzione del XVII secolo.
La parrocchia si trova nell’antica baronia di Castlereagh Lower, un’area nota per la sua caratteristica pietra calcarea rossa. Quella pietra di Castle Espie, ricca di fossili, veniva trasportata attraverso il lough e finiva negli edifici di tutta la costa, compreso il portale sud della chiesa stessa.
Cosa cercare
La struttura superstite è un’istantanea chiara dell’architettura ecclesiastica irlandese post-medievale:
- Il portale sud datato – scolpito nella pietra calcarea rossa di Castle Espie e inciso con l’anno 1639 (alcuni documenti riportano 1637), è l’elemento più fotografato del sito.
- Le finestre scanalate – le finestre superstiti furono tagliate con scanalature per contenere il vetro, una pratica standard del periodo; la finestra orientale a due luci è la meglio conservata.
- La campana – porta l’iscrizione “Roger Ford fecit anno 1733”, che data la sua fusione all’inizio del XVIII secolo.
- Il cimitero – le lapidi risalgono fino agli anni Sessanta del Seicento. Tra queste c’è la tomba di John McWilliams, ucciso alla battaglia di Ballynahinch durante la Rivolta del 1798.
Visitare il cimitero e le rovine
La chiesa è affidata allo Stato ed è aperta al pubblico, con ingresso gratuito, anche se l’accesso è talvolta limitato per lavori di conservazione, quindi vale la pena verificare prima di un viaggio apposta. Andate con calma. La pietra sotto i piedi diventa scivolosa dopo la pioggia, quindi indossate scarpe robuste, e non ci sono servizi sul posto: portatevi dell’acqua. Per chi cerca le proprie radici familiari, il cimitero è una buona risorsa; un ufficio del patrimonio può fornire le trascrizioni delle lapidi se li contattate in anticipo.
Come arrivare, in bici o su strada
Arrivare qui in bici è un’ottima scelta, ma fate attenzione all’ultimo tratto. La Comber Greenway segue la vecchia ferrovia Belfast–Comber ed è pianeggiante e senza traffico, ma termina a Comber: gli ultimi tre miglia fino alla chiesa sono su strade di campagna pubbliche (Ballydrain Road, oltre Castle Espie, poi Tullynakill Road), quindi non è tutto il percorso senza auto. In autobus, i servizi arrivano fino a Comber; da lì è un taxi di circa 5 km. Il parcheggio presso la chiesa è limitato a pochi spazi sul ciglio della strada accanto al cancello del cimitero, senza un parcheggio vero e proprio, e il terreno all’interno è irregolare e in parte invaso dalla vegetazione, quindi non è completamente accessibile in sedia a rotelle.
Tappe nelle vicinanze
- Nendrum Monastic Site (≈2,4 km a ovest-nord-ovest) – le rovine paleocristiane sull’isola di Mahee, raggiungibili tramite la strada rialzata attraverso il lough.
- Castle Espie Wetland Centre (≈1,5 km) – una riserva di uccelli acquatici e zone umide con capanni di osservazione e passeggiate guidate.
- Comber (≈5 km) – una cittadina mercantile con negozi indipendenti, caffè e un centro del patrimonio.
Se potete scegliere il momento, venite l’ultima domenica di agosto, quando la rovina torna brevemente in uso: una funzione all’aperto si tiene tra le tombe una volta all’anno.