Un alto cartello metallico color ruggine con la scritta Aughris Head si erge accanto a un muro di pietra affacciato sull'oceano azzurro.
Il cartello del discovery point della Wild Atlantic Way ad Aughris Head, sopra Sligo Bay. Courtesy Alison Crummy, Failte Ireland

Aughris Head – le falesie più alte di Sligo

📍 Aughris Head, Sligo

🏛️ Attrazione

Ultimo aggiornamento: 4 luglio 2026

Panoramica

Aughris Head vanta le falesie più alte della contea di Sligo – 30 metri – e un breve percorso ad anello che collega un forte ad anello a picco sul mare, una vedetta della Seconda guerra mondiale e un pozzo sacro, per poi lasciarti davanti a un pub dal tetto di paglia sulla sabbia. Si trova all’angolo sud-occidentale di Sligo Bay, lungo la Wild Atlantic Way, ed è un discovery point ufficiale, con due spiagge ai lati del promontorio: Aughris Beach sotto il molo e Dunmoran Strand dall’altra parte. Nelle giornate limpide lo sguardo attraversa la baia fino a Knocknarea e al Benbulben, e più oltre fino alle colline del Donegal. Da Sligo town sono circa 30 minuti di auto, 20 da Easky.

Se hai solo mezz’ora, cammina dal Beach Bar fino al forte ad anello e alla postazione di vedetta: è il tratto di falesia più bello, e il resto puoi lasciarlo per un’altra volta.

Un'ampia veduta di una spiaggia con onde, alghe scure e rocce sparse, sotto un cielo azzurro con nuvole.
Aughris Coastal Walk, Co. Sligo Conor Doherty

Storia e patrimonio

Il nome deriva dall’irlandese Eachrois, «punta dei cavalli». Sul promontorio, proprio sul ciglio della falesia, sorge un forte ad anello – una fortificazione che sfrutta il mare come una delle sue mura – segno di un insediamento che risale all’alto medioevo; lungo il sentiero costiero si trovano terrapieni ancora più antichi.

Il molo di Aughris richiamò grandi folle politiche a cavallo del 1900. Charles Stewart Parnell parlò qui nel 1890, e nel 1901 seguì un raduno in lingua irlandese: un ricordo di quando questo angolo tranquillo era il punto di ritrovo di tutto il distretto. I pattern day resistettero più a lungo: la zona mantenne le tradizioni estive di Lughnasa, con i giri rituali al pozzo sacro di St Patrick e balli e combinazioni di matrimoni sul promontorio fino al secolo scorso.

In cima alle falesie si trova il guscio di cemento di una postazione di vedetta costiera della Seconda guerra mondiale, una delle capanne di guardia dell’Irlanda neutrale che cingevano la costa. È il punto di riferimento artificiale più evidente del percorso, e domina ancora la stessa vista che avevano le sentinelle.

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Il percorso costiero

L’anello di Aughris Head è una camminata facile di circa 4 km con appena 20 metri di dislivello, e la maggior parte delle persone la completa in un’ora. Si parte dal parcheggio del Beach Bar oppure dal molo di Aughris. Non è segnalato ufficialmente, ma è difficile perdersi: tieni il mare dal tuo lato e segui il ciglio della falesia.

Che cosa incontri lungo il cammino:

  • Una limpida cala marina con grotte – a circa 700 metri dalla partenza, con due piccole grotte a filo d’acqua; le grotte più grandi, più avanti, si raggiungono solo in kayak.
  • Il forte ad anello sul ciglio della falesia – il momento più bello del percorso per il panorama, con le Ox Mountains verso l’interno e il Benbulben oltre la baia.
  • La postazione di vedetta della Seconda guerra mondiale – a strapiombo sul bordo, con davanti tutta la distesa dell’Atlantico.
  • Il pozzo sacro di St Patrick – un luogo tranquillo, circondato di fiori, che si dice sia legato al santo.
  • I resti di un villaggio abbandonato – le fondamenta in pietra di un insediamento che un tempo viveva di questa costa, comprese vecchie booley hut.
  • Un ponte di legno che riporta verso Dunmoran e chiude l’anello.

Chi cammina qui segnala spesso un grosso masso coperto di licheni lungo la falesia, che la gente del posto chiama la impronta del gigante e attribuisce a Finn McCool.

Un avvertimento: il terreno è irregolare e i salti di quota sono ripidi e senza protezioni, quindi non è luogo per passeggini normali o sedie a rotelle, né per bambini piccoli lasciati fuori dal tuo raggio d’occhio.

Spiagge e sport acquatici

Aughris Beach è una lunga spiaggia di ciottoli con un porticciolo riparato accanto al molo: un posto affidabile per sgombri e merluzzetti dalla banchina, e abbastanza calmo per lo stand-up paddleboard.

Dunmoran Strand, riparata dietro alte dune, ha una pendenza più dolce e onde più regolari, il che la rende la migliore delle due per chi è alle prime armi con la tavola o il windsurf. In estate gli istruttori organizzano lezioni di gruppo e private nei dintorni del Beach Bar, con noleggio di tavole e mute. I surfisti più esperti aspettano invece le mareggiate autunnali e invernali, che arrivano più forti sul break più esposto di Aughris.

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Fauna e natura

Le foche grigie si riposano sugli scogli con la bassa marea e i delfini compaiono al largo della punta abbastanza spesso da meritare uno sguardo attento. Nella stagione riproduttiva le rocce più alte ospitano gazze marine, urie comuni e gabbiani tridattili. La tarda primavera stende un tappeto di fiori selvatici su dune e pascoli: palude salmastra, erba delle dune e parete rocciosa concentrano ambienti molto diversi in un promontorio piccolo.

Il Beach Bar

Il Beach Bar è un pub dal tetto di paglia costruito proprio sulla sabbia, al molo di Aughris: di posti così ne restano pochi. Serve cibo e bevande, ha qualche camera B&B e un dehors orientato verso il tramonto, e in alcune sere d’estate ci sono sessioni di musica tradizionale dal vivo. In estate la cucina è attiva all’incirca dalle 13:00 alle 20:00; fuori stagione conviene informarsi prima, perché gli orari si accorciano. Per qualcosa di più leggero, Loveen’s Tasty Treats vende gelati e dolci da un chiosco vicino alla fine dell’anello.

Per fermarsi a dormire, Aughris House B&B è a pochi passi dal pub, e Cawley’s Guesthouse, qualche chilometro nell’entroterra, può organizzare i pasti al Beach Bar per i propri ospiti. Entrambi si riempiono di surfisti ed escursionisti.

Informazioni pratiche

  • Parcheggio: gratuito. Lo spazio ad Aughris Beach è limitato, quindi nei giorni di punta conviene puntare su Dunmoran Strand, che ne ha di più, oppure sistemarsi lungo la strada vicino al molo. Esci dalla N59 al bivio per Aughris e segui la stretta strada a una corsia che scende verso il mare.
  • Orari di apertura: il promontorio e il sentiero sono accessibili tutto l’anno, giorno e notte. Il Beach Bar è aperto all’incirca 13:00–20:00 in estate (con orari ridotti fuori stagione); gli istruttori di surf lavorano indicativamente da maggio a settembre.
  • Cani: i cani non sono ammessi sul percorso del promontorio: le pecore pascolano nei campi aperti e i cartelli lo indicano chiaramente. In spiaggia sono generalmente tollerati, ma tienili sotto controllo.
  • Maree: esplora la cala e le grotte solo con la bassa marea. Consulta prima una tabella locale delle maree: la marea in salita può tagliarti fuori dalle cale.
  • Sicurezza: resta lontano dal ciglio della falesia, fai attenzione alle rocce scivolose e non arrampicarti sulla struttura della vedetta della Seconda guerra mondiale.

Il momento migliore per venire è una sera luminosa: percorri il promontorio finché la luce accende le falesie, poi accomodati nel giardino del Beach Bar mentre il sole cala sulla baia. Ordina al bancone prima che cominci la musica.