Panoramica
Ballyellen Upper Lock è una delle stranezze del Barrow Way, il sentiero d’alzaia che segue per circa 114 km il corso canalizzato del River Barrow. Quasi tutte le chiuse della navigazione hanno una coppia di battenti a ciascuna estremità; questa ne ha uno solo sopra e uno solo sotto, una particolarità che merita più di un’occhiata. Si trova appena a nord, cioè a monte, di Goresbridge, nella contea di Carlow, dove le chiuse di Ballyellen sono due: questa superiore sopra il ponte e una inferiore sotto. Non c’è un centro visitatori e non si paga nulla. Il fascino sta tutto nell’alzaia, nell’acqua e in un pezzo di ingegneria settecentesca ancora funzionante.
Ingegneria e patrimonio industriale
La Barrow Navigation fu proposta per la prima volta nel 1703 e i lavori presero il via nel 1761 sotto la guida dell’ingegnere Thomas Omer. Col tempo una catena di canali laterali e 23 chiuse collegò Carlow, Bagenalstown e Graiguenamanagh fino a Waterford Harbour. Le chiatte commerciali continuarono a risalire il fiume fino agli anni Cinquanta; l’ultima passò nel 1959, messa fuori gioco dall’interrimento, dai camion e dalla ferrovia.
Accanto alla chiusa superiore, nel 1789 fu costruito un mulino da grano con annessa maltiera; verso la metà dell’Ottocento il sito si era ormai convertito a cava di calcare. La traversa e la gora di qui alimentavano un tempo il mulino di Duninga, più a valle, un grande impianto rivestito in pietra da taglio per farlo somigliare a un castello medievale: la gora è ancora visibile dall’alzaia. La chiusa stessa è un buon punto per osservare la meccanica del fiume: le cremagliere dentate sollevate accanto ai battenti indicano quali paratoie sono aperte.
Storia dei townland
I townland (le più piccole divisioni territoriali tradizionali irlandesi) di Ballyellen e Tomdarragh coprono circa 1,5 miglia quadrate sul confine tra Carlow e Kilkenny. Il nome deriva molto probabilmente da Alan Beg, un proprietario terriero del XIII secolo di cui si è conservata memoria per aver donato terre alla costruzione della vicina Duiske Abbey, a Graiguenamanagh. Sparsi nei campi circostanti ci sono una pietra eretta, un forte ad anello, un bawn, le tracce di un antico sistema di campi e le rovine di una chiesa medievale: i segni di un angolo di contea abitato da lunghissimo tempo.
A piedi e in bici
L’alzaia parte dal ponte di Goresbridge, supera la chiusa e prosegue verso sud lungo il Barrow. È per lo più compatta e pianeggiante, ghiaia battuta e terra, con qualche tratto sconnesso vicino ai battenti e ai ponti, il che la rende adatta a chi cammina e a chi pedala e percorribile per brevi distanze anche con una sedia a rotelle o un passeggino. Il tratto pianeggiante fino a Graiguenamanagh non presenta difficoltà, è ben segnalato e tranquillo. Più a valle, a Clashganny, un anello lascia l’alzaia e sale lungo una pista forestale attraverso un bosco di betulle, oltrepassando un’antica pietra da messa: perfetto se hai voglia di scambiare il fiume con gli alberi per un po’.
Fauna e pagaiate

La piana alluvionale del Barrow è ricca di uccelli e mammiferi: aironi cenerini e martin pescatori lungo l’acqua, lontre nelle mattine tranquille, uccelli canori e qualche gheppio a caccia sopra i boschi. Anche i pagaiatori conoscono bene la chiusa superiore: alla traversa c’è un salto di circa sette piedi, da valutare con attenzione prima di affrontarlo. I pescatori battono le pozze più profonde in cerca di trote fario e lucci. In stagione partono escursioni guidate in barca aperta dal molo di Graiguenamanagh Quay.
Un avvertimento da non sottovalutare: il Barrow si ingrossa in fretta dopo le piogge abbondanti, e le piene rendono pericolosi le traverse e gli accessi alle chiuse, oltre a ridurre lo spazio libero sotto i ponti. Consulta gli avvisi alla navigazione di Waterways Ireland e le previsioni di Met Éireann prima di pagaiare o di metterti in acqua.
Tappe nei dintorni
Abbina la chiusa a Clashganny Forest and Historic Lock più a valle, alle vie medievali e alla Duiske Abbey di Graiguenamanagh, oppure a una passeggiata per Bagenalstown. A Goresbridge stessa vale la pena fermarsi sul lungo ponte di pietra sul Barrow, mentre l’alzaia prosegue oltre il cinquecentesco Black Castle, più a monte.