Ben Gorm – cresta sul fiordo nel Mayo

📍 Leenaun, Mayo

🏛️ Attrazione

Ultimo aggiornamento: 4 luglio 2026

Panoramica

Ben Gorm (in irlandese An Bhinn Ghorm, «la vetta azzurra») è la montagna che si staglia oltre l’acqua guardando da Killary Harbour, dal lato del Connemara: un ampio cuneo di 700 m sulla sponda del Mayo che in tanti fotografano e in pochissimi salgono. Non c’è sentiero che porti in vetta né un solo cartello lungo tutto il percorso. È la cima principale di un piccolo gruppo che comprende Ben Creggan (693 m) e la sua South Top, Maul Laur (687 m); la cresta su cui si sviluppa l’escursione si allunga per circa 5 km verso l’interno, fino a Lough Tawnyard.

È una montagna da escursionisti esperti, non da passeggiata in famiglia: terreno torboso e fradicio nel primo strappo ripido, poi una dorsale rocciosa con qualche facile passaggio di arrampicata sotto la vetta. Scegli un periodo asciutto, porta con te carta e bussola che sai davvero usare e con ogni probabilità avrai l’intera cresta tutta per te. Salire con la nebbia senza saper navigare, invece, significa semplicemente non avere nulla da fare quassù.

La salita e la traversata di cresta

L’attacco più battuto parte dalla Glenummera Valley oppure dal parcheggio di Aasleagh Falls. In entrambi i casi si affronta subito una salita ripida tra torbiere e arbusti prima di raggiungere la dorsale rocciosa. Il percorso non è segnalato e obbliga a orientarsi seguendo le curve di livello e i punti di riferimento. Dopo circa due chilometri di cresta il terreno si apre e rivela una serie di spettacolari fenditure geologiche: queste linee di faglia possono raggiungere diversi metri di profondità e impongono la massima attenzione a dove metti i piedi. L’ultimo tratto verso la cima richiede un breve passaggio di arrampicata su roccia mobile e pendii coperti di erica. Il rientro segue lo stesso itinerario, anche se qualcuno preferisce chiudere ad anello dal versante di Aasleagh, per un giro più lungo e vario.

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Geologia e paesaggio

Ben Gorm poggia su un intreccio complesso di formazioni rocciose cambriane e ordoviciane modellate dall’orogenesi caledoniana. Le linee di faglia visibili sono l’espressione superficiale di un’antica attività tettonica, poi allargata dal movimento dei ghiacciai durante l’ultima era glaciale. Le stesse forze glaciali hanno scavato Killary Harbour, l’unico vero fiordo d’Irlanda, che si apre subito a sud. I pendii alti ospitano una flora d’altura resistente: gramigna di palude, brentolo ed erba mora. Più in basso il paesaggio sfuma nella torbiera di copertura e nei boschi misti, soprattutto intorno alle valli di Glenummera e Glendavock.

La tomba vicino alla cima

Nell’agosto del 2016 un escursionista, Michael Chambers, si imbatté in una camera funeraria in pietra in alto sul Ben Gorm. Le ossa al suo interno si rivelarono vecchie di oltre 5.000 anni, all’incirca del 3600 a.C., il che ne fa una tomba neolitica; tra i resti c’erano tracce di crani deliberatamente frantumati, un rito funerario che il gruppo di scavo ha riconosciuto anche in altri siti dello stesso periodo. Seguì uno scavo d’emergenza diretto dall’archeologa Dr. Marion Dowd. È raro trovare un monumento del genere così in quota e così lontano da qualsiasi sentiero, e vale la pena sapere che è lassù mentre sali, anche se non c’è nulla di segnalato o recintato da vedere e il punto esatto non viene reso pubblico.

Cosa si vede dalla vetta

Nelle giornate limpide il panorama a 360 gradi dall’ometto di vetta abbraccia tutto l’ovest dell’Irlanda. A sud, Killary Harbour penetra nell’entroterra come un profondo nastro azzurro, fiancheggiato dai profili aspri dei Twelve Bens. A ovest si apre la Doolough Valley sotto la parete verticale del Ben Lugmore, mentre il Mweelrea (819 m, la montagna più alta del Connacht) domina l’orizzonte oltre Doo Lough. A nord si alzano le Sheeffry Hills e il Barrclashcame sopra la valle dell’Erriff, e nelle giornate eccezionalmente terse si distinguono la costa del Clare e le isole al largo, oltre la Galway Bay. Dalla cima lo sguardo cade dritto su Ben Creggan e sulla sua South Top, Maul Laur: facile immaginare una traversata di più vette, se gambe e meteo lo permettono.

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Informazioni pratiche

VoceDettagli
Distanza (andata e ritorno)8,15 km da Glenummera
Dislivello~686 m
Tempo necessarioDa 4,5 a 6 ore (più vicino alle 4 da Aasleagh Falls)
DifficoltàDa media a impegnativa (B Walk)
Stato del percorsoNon segnalato; consigliata capacità di orientamento
AccessoLibero, tutto l’anno
ServiziNessuno in loco. Niente bagni, rifugi o centro visitatori.

Come arrivare e parcheggio

La R335 collega Leenaun a Westport e corre lungo la base meridionale della montagna. Per l’attacco da Glenummera, imbocca la stradina secondaria indicata per Aasleagh Falls. Il parcheggio è gratuito ma davvero risicato a Glenummera: realisticamente c’è posto per una sola auto, quindi accosta bene fuori dalla carreggiata. Il parcheggio di Aasleagh Falls ha un po’ più di spazio ed è il punto di partenza abituale per l’attacco da sud-ovest. Entrambi si riempiono in fretta nei fine settimana asciutti e nella stagione del foliage. I mezzi pubblici sono scarsi: la linea 450 di Bus Éireann ferma a Leenaun, a una decina di chilometri dall’attacco del percorso. Da lì servono un taxi o una lunga camminata per raggiungere la montagna.

Sicurezza e consigli stagionali

Il momento migliore per affrontare il Ben Gorm è tra la tarda primavera, l’estate e l’inizio dell’autunno, quando la torba è compatta e la visibilità affidabile. In inverno il ghiaccio invade i tratti torbosi e la neve può nascondere completamente le linee di faglia, rendendo la cresta pericolosa per chiunque non sia un alpinista esperto. Sono indispensabili calzature impermeabili con un buon sostegno della caviglia, oltre a una carta dettagliata in scala 1:25.000 o a un GPS affidabile. Il segnale telefonico è incostante su quasi tutta la cresta, quindi scarica le mappe offline prima di partire. I cani sono i benvenuti, ma vanno tenuti al guinzaglio vicino alle aree di pascolo e sotto stretto controllo in prossimità delle faglie. Il percorso non è adatto ai bambini piccoli né a chi cammina per svago, vista l’esposizione del terreno e l’assenza di segnaletica.

Nei dintorni

  • Aasleagh Falls – A pochi passi dal parcheggio, una cascata scenografica di 12 metri incassata in una gola stretta.
  • Ben Creggan – La vetta confinante, spesso abbinata al Ben Gorm in una traversata di cresta più lunga.
  • Croagh Patrick – Una salita costiera molto nota, a circa 40 minuti d’auto verso sud, con un paesaggio e un contesto culturale del tutto diversi.
  • Ballycroy National Park – A nord della valle dell’Erriff, offre estesi sentieri tra le torbiere e la possibilità di avvistare i cervi rossi.

Programma la visita in un periodo asciutto e parti presto da Aasleagh Falls se l’unico posto auto di Glenummera è già occupato. E non incamminarti lungo la cresta se le nuvole sono calate sulla cima: lassù non c’è nulla da seguire se non il terreno stesso.