Panoramica
Douglas Hyde – studioso, poeta, anima della rinascita della lingua irlandese e primo presidente d’Irlanda – crebbe qui, nella canonica del villaggio, ed è per questo legame che la maggior parte dei viaggiatori lascia la N5 all’altezza di Frenchpark. Il Douglas Hyde Centre, ospitato nell’ex chiesa di cui suo padre era rettore, è la cosa per cui vale davvero la pena fermarsi. Il villaggio è un abitato raccolto e lineare, all’incrocio tra la N5 e la R361, più o meno a metà strada tra Boyle e Castlerea. Qui i ritmi sono lenti e, al di là del legame con Hyde, i motivi d’interesse sono sparpagliati – l’affumicatoio della tenuta, i ruderi di un priorato, una market house in abbandono – quindi consideralo una sosta di un’ora più che una meta.
Un paesaggio plasmato dalla storia
Il nome irlandese del villaggio è Dún Gar, ma l’antico territorio si chiamava Crích Enna Airtigh, parte della più vasta Ciarraighe Airtigh: un paesaggio di drumlin (colline moreniche allungate) ed esker (dorsali di ghiaia lasciate dai fiumi subglaciali) modellato dall’ultima era glaciale, ancora punteggiato di forti ad anello e rath.
Il nome Frenchpark deriva dalla famiglia French, che prese possesso di queste terre nel XVII secolo: nel 1677 a Dominick French furono concessi circa 5.000 acri, e nei due secoli successivi le proprietà della famiglia si ampliarono. Negli anni Settanta dell’Ottocento la tenuta, allora in mano ai baroni de Freyne, superava i 36.000 acri distribuiti su tre contee.
La tenuta dei French
La neopalladiana Frenchpark House fu costruita intorno al 1730 – per John French (m. 1734) o per suo figlio Arthur (m. 1761) – su progetto dell’architetto Richard Castle, in quegli anni impegnatissimo in tutto l’ovest dell’Irlanda. I baroni de Freyne mantennero la proprietà fino al 1952, quando il settimo barone la vendette alla Irish Land Commission. Nel 1953 fu rimosso il tetto e a metà degli anni Settanta del Novecento la casa era stata demolita. Quel che resta merita una ricerca: qualche frammento di pietra e un affumicatoio straordinariamente intatto – ritenuto l’unico esemplare del genere in Irlanda, con copertura in lastre di pietra e integrato in una colombaia, un pezzo di architettura di tenuta davvero raro.
Douglas Hyde e la lingua irlandese
Hyde (1860–1949) trascorse l’infanzia nella canonica locale, dove il padre era rettore, e il folklore e l’irlandese che assorbì nelle campagne circostanti diedero forma al lavoro di una vita: la cofondazione della Gaelic League e, nel 1938, l’elezione a primo presidente d’Irlanda. Il Douglas Hyde Centre di Portahard, allestito nell’ex chiesa del padre, propone un’esposizione gratuita e a visita libera sulla sua vita e sulla rinascita gaelica. Calcola circa un’ora. Gli orari possono variare con le stagioni, quindi conviene telefonare al +353 94 987 0016 prima di affrontare il viaggio apposta.
Cosa vedere e cosa fare
I punti d’interesse di Frenchpark sono tutti a breve distanza a piedi dalla via principale:
- Affumicatoio storico: il sopravvissuto più notevole della tenuta (vedi sopra), un raro edificio in pietra un tempo dedicato alla conservazione degli alimenti della proprietà.
- Cloonshanville Priory: i resti di un priorato domenicano fondato entro il 1385, con una torre e un presbiterio in rovina ancora in piedi ai margini del villaggio. Oggi è un cimitero silenzioso tra alberi d’alto fusto.
- Frenchpark Market House: un’ex market house del 1840 su due piani e tre campate, tutelata per il suo valore sociale e storico. Attualmente è in abbandono, ma la sua facciata resta il punto di riferimento principale della strada.
- Portahard Church of Ireland: una chiesa in pietra sobria e ben costruita, tuttora al servizio di una parrocchia attiva, e sede dell’esposizione su Hyde.
- Chiese locali: Saint Asicus a Cloonshanville e la Church of the Sacred Heart a Fairymount, entrambe con vetrate tradizionali.
Camminate e vita all’aria aperta
La campagna ondulata attorno a Frenchpark è attraversata da stradine tranquille e carrarecce, perfette per passeggiate e giri in bici senza pretese. Un anello molto amato dalla gente del posto parte vicino all’affumicatoio, passa accanto alla torre del priorato e sale verso le pendici delle Curlew Mountains, con ampie vedute sul bacino del Lough Gara. Il mosaico di pascoli, torbiere e piccoli corsi d’acqua attira anatre e trampolieri svernanti: se gli uccelli sono la tua passione, porta il binocolo.
In bici si può seguire il corridoio della N5 tra Frenchpark, Boyle ed Elphin, tenendo presente che è una strada principale con traffico veloce: pedala sulla corsia d’emergenza. Per un’uscita più lunga, la National Famine Way attraversa la regione circostante.
Informazioni pratiche
- Come arrivare: Frenchpark si trova sulla N5, che collega Castlebar a Dublino, all’incrocio con la R361. La linea 71 di Bus Éireann ferma sulla via principale, con coincidenze per Boyle, Castlerea e Castlebar. La stazione ferroviaria più vicina è Castlerea, a circa 12 km, sulla linea Dublino–Westport.
- Parcheggio: si parcheggia lungo la strada vicino alla market house e sulla via principale. Non c’è un parcheggio vero e proprio, ma per le auto dei visitatori lo spazio non manca.
- Orari e ingresso: i ruderi all’aperto, le chiese e l’affumicatoio sono accessibili tutto l’anno e gratuitamente. Il Douglas Hyde Centre è gratuito ma segue orari stagionali: telefona prima (+353 94 987 0016).
- Servizi locali: Frenchpark ha una propria stazione della Garda, a Corskeagh (+353 94 987 0002). La comunità del villaggio cura un sito molto attivo, frenchpark.ie, con eventi e storia locale, affiancato da una società storica e da un progetto di murale digitale dedicato al patrimonio.
Se hai un’ora da dedicare a una sosta sulla N5, la combinazione che rende di più è l’esposizione su Hyde seguita da una breve passeggiata fino all’affumicatoio e alla torre del priorato: due testimoni molto diversi della stessa tenuta scomparsa.
