Una camminata attraverso una fattoria in attività
Questa è una camminata attraverso una fattoria in piena attività, non il vialetto curato di un parco: 5,2 km di Burren segnalato – bosco di nocciolo, calcare nudo, un pozzo sacro e la riva di un lago – su terreni che l’agricoltore biologico di origini olandesi Harry Jeuken ha aperto agli escursionisti nel 2011. Si parte e si torna alla piazzola di sosta di Gortlecka Crossroads, appena fuori Corofin, all’interno del Burren National Park, e in genere ci vogliono dalle due alle due ore e mezza, con 140 m di dislivello. La segnaletica è affidata a frecce viola e a lastre di pietra verticali, quindi l’orientamento resta semplice anche dove il paesaggio si apre. Se puoi, percorrilo in senso orario: così la sala da tè arriva alla fine e non all’inizio.
Il percorso e il suo paesaggio
L’anello mette in fila una serie di ambienti tipici del Burren. Si comincia su piste agricole sabbiose e su un breve tratto di green road condiviso con il Burren Way, poi si scende in un fitto bosco di noccioli. Cancelli e scalette di nocciolo costruiti a mano segnano i confini dei campi – Harry Jeuken fa notare che sono in legno tenero e vanno rifatti ogni sette anni – e al punto di partenza aspetta una catasta di bastoni da passeggio in nocciolo tagliati a mano, per chi ne vuole uno sui tratti più umidi o più ripidi.
Cosa tenere d’occhio lungo il cammino:
- Pozzo sacro: nascosto nel bosco di noccioli, rivestito in pietra, con un paio di tazze di vetro appese a un ramo. Si dice che l’acqua aiuti contro il diabete – bevuta sul posto tre volte al giorno per due settimane, oppure per sei giorni di fila, a seconda di chi te lo racconta.
- Pietre verticali e una pietra da messa: sparse sul calcare, a segnalare antichi luoghi rituali e un punto di culto cattolico clandestino.
- Cairn di pietre: il punto più alto dell’anello, con un’ampia vista sul paesaggio carsico verso Lough Gealain.
- Falesie e pavimento calcareo: una breve linea di «scogliere» naturali e sistemi di fessure aperte, la geologia della regione, vecchia di 350 milioni di anni, messa a nudo.
- Riva del Lough Avalla: il sentiero costeggia il lago silenzioso, dove pascolano le capre e i bovini della fattoria.
La fattoria e la winterage
Harry e Maria Jeuken conducono una fattoria biodinamica certificata che porta avanti l’antica winterage del Burren, la forma locale di transumanza in cui in inverno gli animali salgono sulle colline invece di scendere. Allevano più di venti bovini Galloway dalla fascia bianca e una cinquantina di capre, ed è proprio quel pascolo a tenere a bada gli arbusti e a permettere ai fiori rari del calcare – la genziana primaverile, l’eliantemo – di conservare il loro spazio. Aprire un percorso segnalato attraverso terreni agricoli in attività è un gesto generoso, e il tracciato è studiato per tenere gli escursionisti lontani dalle zone di pascolo e di nidificazione più delicate.
La sala da tè
Il sentiero termina alla casa dei Jeuken e a una piccola, accogliente sala da tè. Non c’è menù né prezzo fisso: ti offrono tè, caffè e dolci fatti in casa – soprattutto la torta di mele con panna fresca, a volte brownies o scone – e sul bancone un barattolo raccoglie le offerte, con 5 € - 10 € a testa che sono la cifra giusta. Harry esce spesso a fare due chiacchiere con chi cammina e, se ti interessa, ti mostra l’orto e il fico. È la parte più bella della giornata e il modo giusto di chiudere la camminata.
Prima di partire
- Calzature: scarponi seri, con una buona suola. Il calcare bagnato è davvero scivoloso.
- Meteo: il Burren è esposto: giacca impermeabile e vestiario a strati anche d’estate.
- Quando: la stagione va da marzo a settembre; tarda primavera ed estate offrono il meglio del tempo e delle fioriture.
- Cani: non ammessi, per proteggere il bestiame e la flora del calcare.
- Servizi: nessuno lungo il percorso: niente bagni, niente negozi fino alla sala da tè.
- Accessibilità: non è una camminata per sedie a rotelle né per chi ha difficoltà motorie; il pavimento calcareo è irregolare, con tratti ripidi e qualche breve arrampicata.
Come arrivare e cosa c’è nei dintorni
Il punto di partenza dista circa 20 minuti da Ennis e una trentina dalle Cliffs of Moher. Da Ennis o da Corofin, segui la R480 in direzione Kilnaboy, poi la L1112 per circa 5 km fino alla piazzola di Gortlecka Crossroads, dove il parcheggio è gratuito. Se preferisci non lasciare l’auto lì, una navetta gratuita collega il centro genealogico di Corofin all’incrocio.
Da abbinare:
- Poulnabrone Dolmen: il dolmen più fotografato d’Irlanda, dieci minuti a nord lungo la R480.
- Corofin: la porta d’accesso meridionale al Burren, con i suoi pub e il Clare Heritage Centre.
- Burren Way: il sentiero di lunga percorrenza che condivide con questo anello un tratto di green road.
Il percorso in breve
- Lunghezza: 5,2 km
- Durata: da 2 a 2,5 ore
- Difficoltà: media
- Dislivello: 140 m
- Segnaletica: frecce viola e lastre di pietra verticali
- Cani: non ammessi
- Ingresso: gratuito (offerte gradite alla sala da tè)
Parti presto per anticipare le nuvole del pomeriggio, prendi un bastone di nocciolo se il terreno sembra umido e lasciati il tempo di sederti davanti alla torta di mele alla fine. Tra l’attività agricola vera, le vecchie pietre segnate dal tempo e il calcare che si apre, è la camminata più genuina che il Clare possa offrire.