Panoramica
Il Lugduff è il lungo crinale che forma la parete meridionale dell’Upper Lake di Glendalough, e sul suo fianco corre il sentiero di montagna più battuto del Wicklow Mountains National Park: lo Spinc. La vetta tocca i 652 metri (in irlandese Log Dubh, «conca nera») ed è la 154ª cima più alta d’Irlanda, ma quasi nessuno di quelli che si incamminano lungo il suo versante si avvicina davvero alla sommità.
L’interesse sta nella forma del terreno. A ovest una linea di cresta ondulata precipita nel profondo solco glaciale di Glenmalure; a est i pendii digradano dolcemente verso la valle sospesa di Fraughan Rock Glen. La roccia è granito, modellato dal ghiaccio, e il crinale si collega a Mullacor, Conavalla e Camaderry formando il ferro di cavallo che abbraccia l’Upper Lake.
A piedi lungo lo Spinc
La via abituale per salire sul Lugduff è lo Spinc, la White Route segnalata a partire dal parcheggio dell’Upper Lake. È costruita come una passerella rialzata in legno, posata sulla torba per tenere gli scarponi fuori dal pantano e il pantano lontano dagli scarponi. Il sentiero sale con costanza oltre la Poulanass Waterfall, cioè il Lugduff Brook che scende a valle, poi affronta una lunga scalinata di legno fino al ciglio delle scogliere sopra il lago.
Da lì la passerella corre lungo il bordo, con l’Upper Lake disteso in basso e l’antica città monastica ai suoi piedi. È questo tratto la vera ragione per venire fin qui. Se hai solo un paio d’ore, percorri questo pezzo e torna indietro dall’estremità della passerella: più in alto il panorama non migliora. Per arrivare alla vetta vera e propria bisogna lasciare il legno e attraversare un terreno aperto, spesso paludoso, fino al cairn: ne vale la pena per i collezionisti di cime, molto meno per chi è venuto per il paesaggio.
La vetta e il panorama
In cima ci sono un piccolo cairn e un punto trigonometrico, su un crinale ampio e silenzioso. A ovest il terreno sprofonda verso Glenmalure e, nelle giornate limpide, la mole arrotondata del Lugnaquilla riempie l’orizzonte, con Scarr e la cupola del Tonelagee a nord. Proprio sotto le scogliere dello Spinc, sulla sponda meridionale dell’Upper Lake, si trovano le rovine di Teampall na Skellig, la «chiesa della roccia», raggiungibile solo via acqua: ecco perché quasi nessuno riesce a vederla da vicino.
Come arrivare
In auto, prendi la N11 verso sud da Dublino, esci per Glendalough e segui la R755 e la R756 fino al parco nazionale. L’imbocco dei sentieri più vicino è il parcheggio dell’Upper Lake, il più comodo per il Lugduff. Non è gratuito: la sosta costa 4 € al giorno, e anche il parcheggio del centro visitatori al Lower Lake è a pagamento. Entrambi si riempiono presto nei fine settimana di bel tempo e durante le vacanze scolastiche, quindi conviene arrivare prima di metà mattina.
La linea 133 di Bus Éireann collega Dublino a Glendalough, se preferisci non guidare. Le cittadine più vicine sono Wicklow, una ventina di chilometri a est, e Bray a nord, entrambe servite da autobus e treni.
Sicurezza e stagioni
La passerella rende l’avvicinamento facile per gli standard della montagna, ma il Lugduff resta pur sempre un rilievo: il crinale sommitale è esposto e il terreno aperto oltre il tavolato diventa fangoso e scivoloso dopo la pioggia. Metti scarponi che reggano la torba bagnata. Il segnale telefonico è scarso nella parte alta del parco, quindi scarica una mappa offline prima di partire, invece di affidarti a una in tempo reale.
D’inverno i gradini della passerella si coprono di ghiaccio e restano gelati all’ombra fino a giornata inoltrata: la brina mattutina sul legno è il pericolo principale. Nelle felci d’estate vivono le zecche: in Wicklow non è stato segnalato alcun caso di malattia di Lyme, ma controllati comunque al rientro. Per conoscere le condizioni del momento, fai una sosta al Glendalough Visitor Centre lungo la strada.