Panoramica

Gleann an Mháma, in inglese Maam Valley, corre da nord-nordovest a partire dal piccolo centro di An Mám in direzione di Leenane, sul Killary Harbour. Il nome significa semplicemente «il valico», ed è esattamente ciò che il paesaggio racconta: un corridoio scavato dal ghiaccio e dall’acqua, percorso dal Joyce River che raccoglie il Bealnabrack e il Failmore prima di riversarsi nel Lough Corrib, e chiuso ai lati dai monti Maumturk. È un luogo che premia la guida lenta più della lista di cose da vedere.
La R336 taglia in due la valle e collega la N59 a Maam Cross con Leenane: orientarsi in auto è facile, e per tutto il tragitto piazzole e slarghi inquadrano le cime. Se hai voglia di fare una cosa a piedi, percorri un tratto della Western Way in direzione del valico di Mámean; se invece vuoi farne una sola in assoluto, limitati a guidare e a fermarti spesso.
Storia e patrimonio
La Maam Valley si trova nel cuore di Joyce Country, una baronia che deve il nome alla famiglia Joyce, arrivata dal Galles tra il XIII e il XIV secolo. Il loro intreccio di radici normanne, gallesi e irlandesi ha plasmato l’identità del distretto fin dalle origini, e se ne trova traccia ancora oggi nella toponomastica e nella genealogia locale.
La storia spirituale della valle affonda lontano nel tempo. Il Mámean Pass, a poco più di 250 metri di quota, era un santuario celtico dedicato a Crom Dubh prima che i primi cristiani se ne appropriassero riconsacrandolo a san Patrizio; durante le Leggi penali irlandesi la sommità, esposta com’è, servì da pietra da messa, e oggi una piccola cappella ne segna il punto. Vicino a Leenane, alcuni cartelli indicano Leaba Pháiric (il letto di Patrizio) e Tobar Pháiric (il pozzo di Patrizio), meta di un pellegrinaggio che si compie tradizionalmente l’ultima domenica di luglio.
Anche il cinema ha lasciato il segno, ma serve una premessa realistica. La valle fece da sfondo a The Quiet Man di John Ford, del 1952, e White O’ Morn – il cottage che interpretò la casa di Sean Thornton – si trova vicino ad An Mám. Se hai in mente la casetta imbiancata e ordinata dello schermo, ridimensiona le aspettative: oggi è un rudere senza tetto, dalla strada se ne intravedono solo pochi resti, quindi guardalo da lì e lascia stare le pietre. Il Medioevo sopravvive nelle mura diroccate di Castlekirk, o Hen’s Castle, che si stagliano all’orizzonte, mentre la modesta chiesa parrocchiale di Kilmilkin custodisce una splendida vetrata del 1950 raffigurante san Brendano, opera dell’artista dublinese Evie Hone.
Geologia e geoparco
Sotto i pascoli verdi si nasconde una vicenda geologica intricata. La valle poggia sul fianco settentrionale del Connemara Antiform, che porta in superficie marmi, metasedimenti e anfiboliti del Dalradiano medio. I geologi segnalano in particolare la Lakes Marble Formation a Cur Hill, dove sono ben visibili strette pieghe a «S» e a «Z»; quegli affioramenti marmorei influenzano perfino la vegetazione, e regalano ai pendii un verde più intenso rispetto alle pareti metasedimentarie, di tono più bruno.
L’area ha attirato l’attenzione internazionale nel 2018, quando un fossile trovato qui negli anni Novanta è stato ufficialmente riconosciuto come una nuova specie, Crepidosoma doylei, battezzata in onore di chi l’aveva scoperta, il dottor Eamon N. Doyle. La scoperta ha dato slancio alla campagna per fare di Joyce Country e della valle un geoparco ufficiale, sul modello del Burren e delle Cliffs of Moher. Ogni tanto vengono organizzate passeggiate guidate per chi ha voglia di imparare a leggere questo paesaggio governato dalle faglie e la vita marina antichissima rimasta impressa nella roccia.
Fauna e pesca
I fiumi di questa zona sono ben noti ai pescatori. Il Joyce, il Bealnabrack e il Failmore ospitano trote fario e salmoni, e i tratti più tranquilli del Bealnabrack River si rivelano particolarmente generosi. Anche il birdwatching dà buoni risultati, grazie alla varietà di habitat: pispole e allodole sui pascoli aperti, falchi pellegrini e poiane sulle cime dei Maumturk, e un ecosistema compatto ma vario fatto di zone umide fluviali, boschi antichi e brughiera d’altura, che cambia volto nettamente con le stagioni.
Cosa fare
La valle si presta sia a chi cammina sul serio sia a chi cerca semplicemente una bella strada panoramica.
- Camminate ed escursioni: il sentiero a lunga percorrenza Western Way attraversa la valle e si collega alla catena dei Maumturk e allo storico Mámean Pass. Percorsi più brevi conducono a pietre erette, fulacht fiadh (siti di cottura dell’età del bronzo) e forti ad anello paleocristiani.
- Sport d’avventura: il Delphi Adventure Resort, vicino a Leenane, dispone di un’ampia struttura con parete d’arrampicata indoor, zip line e itinerari guidati in mountain bike, mentre più a ovest la Killary Adventure Co. propone kayak e programmi residenziali all’aria aperta.
- Tappe culturali: oltre alle location cinematografiche, il Keane’s Bar di Maam Bridge merita una sosta anche solo per la sua storia: fu costruito nel 1820 dall’ingegnere Alexander Nimmo, che progettò gran parte delle strade e dei moli del Connemara, come sua abitazione e ufficio paghe; oggi è un pub, ottimo per un tè, un caffè o un toast.
Informazioni pratiche
Come arrivare: la R336 si stacca dalla N59 a Maam Cross e vi si ricongiunge a Leenane; è ben segnalata e percorribile senza problemi con un’auto normale. L’aeroporto di Galway dista circa 80 km verso est, e i mezzi Bus Éireann fermano sia a Maam Cross sia a Leenane.
Parcheggi e accessibilità: lungo la R336 si susseguono piazzole e slarghi, con parcheggi a Maam Bridge e presso i pub di An Mám e Leenane. Le soste sul ciglio della strada sono in piano, mentre i percorsi a piedi sono sconnessi e adatti soprattutto a chi non ha problemi di mobilità. Il Delphi Adventure Resort dispone di camere accessibili in sedia a rotelle e di una spa.
Dove dormire e mangiare: si trova di tutto, dagli ostelli economici ai cottage con angolo cottura fino ai resort a quattro stelle. I menù locali puntano sull’agnello di collina del Connemara, sul pesce dell’Atlantico e sugli stufati tradizionali; la maggior parte dei pub e molti sentieri accolgono i cani.
Stagionalità ed eventi: la valle è visitabile tutto l’anno; gli operatori delle attività d’avventura lavorano soprattutto dalla primavera all’inizio dell’autunno, mentre il Maumturks Walking Club organizza un fine settimana invernale di escursioni per camminatori esperti. Ogni ottobre la Maam Cross Fair porta bestiame, bancarelle e musica al crocevia all’imbocco della valle.
Organizza il viaggio tenendo conto delle curve della R336, concediti il tempo di accostare nelle piazzole e chiudi la giornata con un caffè al Keane’s Bar prima di rimetterti in strada verso la costa.
