Il villaggio
Menlo (in irlandese Mionlach, «piccolo lago») è un villaggio del Gaeltacht, la zona di lingua irlandese, ed è anche un townland, la più piccola unità territoriale tradizionale irlandese, sulla riva orientale del Corrib: è talmente vicino a Galway città da farne parte, eppure conserva l’impianto del clachan rurale che era un tempo, un pugno di cottage sparsi lungo viuzze strette e tortuose. Il suo primato più curioso è transatlantico: si racconta che, verso la fine dell’Ottocento, due emigranti partiti da qui abbiano dato a Menlo Park, in California, il nome di casa loro. La stessa Menlo Park che oggi ospita il quartier generale di Facebook.
Un villaggio tortuoso
La storia documentata di Menlo risale alla metà dell’Ottocento, quando lo scrittore Thomas Campbell Foster la descrisse durante un suo viaggio nelle Letters on the Condition of the People of Ireland. Vi trovò un insediamento a rundale di circa duemila persone, che vivevano di allevamento da latte e vendevano il latte a Galway, con i cottage disposti in ogni direzione lungo quello che definì «il vicolo più tortuoso, angusto e sporco» che avesse mai visto. Le stradine seguono ancora oggi i tracciati ottocenteschi riportati sulle mappe dell’Ordnance Survey.
Due cose hanno sempre tenuto insieme il villaggio: la scuola e lo sport. Una scuola elementare aprì nel 1862 e nel 2014 è stata ricostruita come moderno istituto su due piani con insegnamento in lingua irlandese. Sull’acqua e sul campo, l’Emmetts Rowing Club si aggiudicò il Blue Riband degli Irish Senior Eights nel 1929 e nel 1931, mentre il club GAA Menlo Emmetts vinse il titolo All-Ireland Junior B nel 2006-07.
Merita una menzione anche il vecchio cimitero di Menlo. Il terreno fu donato dalla famiglia Blake all’inizio dell’Ottocento e vi riposano vogatori del posto e il cantastorie Tomás Leighléis, insieme ad alcuni membri della famiglia Blake stessa.
Menlo Castle
E poi c’è il castello. Il Menlo Castle, conosciuto in zona come Blake’s Castle, domina la riva orientale del Corrib e ha come nucleo una tower house del 1569 circa. Nel 1574 vi risulta residente Thomas Colman; intorno al 1600 subentrarono i Blake, una delle quattordici tribù mercantili di Galway, che lo tennero fino al 1910. Nel corso dei secoli trasformarono la torre fortificata in una residenza di campagna, aggiungendo un palazzo giacobiano e, più tardi, un corpo di fabbrica a due campate e quattro piani con una torretta quadrata.

I Blake erano noti in zona per la loro ospitalità, soprattutto per la festa annuale del Maying in Menlo, che ogni primavera riempiva il parco di regate di canottaggio, tennis, musica, balli e giochi. Finì di colpo. La notte del 26 luglio 1910, mentre Sir Valentine e Lady Blake erano a Dublino, un incendio divorò la casa e uccise la figlia Eleanor e due domestici: fu considerato il peggior incendio verificatosi nell’ovest dell’Irlanda in mezzo secolo. Si salvarono soltanto i muri e la torretta. La Land Commission smembrò la tenuta nel 1923 e nel 2000 il Galway City Council ne ha rilevato il parco. L’accesso al rudere è al momento limitato per via dei lavori di restauro in corso, quindi informati prima di dare per scontato di poterti avvicinare.
Cosa vedere e cosa fare
- L’esterno del castello – anche con il parco chiuso, il rudere si legge bene dall’esterno e dalla riva opposta: sotto l’edera si distingue senza fatica il punto in cui la torre cinquecentesca originale si salda al successivo corpo georgiano.
- La greenway del Corrib – un percorso pianeggiante e chiuso al traffico, ricavato dalla vecchia linea ferroviaria Galway–Clifden, collega Menlo al centro città: molto frequentato da chi cammina, corre o pedala, offre la vista frontale più bella del castello dall’altra sponda.
- Gite in barca – nei mesi più caldi, le crociere partono da Woodquay, in città, e passano davanti al rudere dal fiume.
- Dintorni – Menlo si trova proprio ai margini della città, quindi la Spanish Arch, il Latin Quarter ed Eyre Square sono a due passi, mentre più a ovest, lungo la Wild Atlantic Way, ti aspettano l’Aughnanure Castle e la Kylemore Abbey.
Come arrivare
- In bici o a piedi – la greenway del Corrib è il modo più piacevole per uscire dalla città senza traffico: dai 20 ai 30 minuti circa.
- In auto – per raggiungere il villaggio si esce da Galway verso nord; il castello non è segnalato, quindi cerca l’arco della vecchia portineria, dove un cancelletto scende lungo una breve pista sterrata fino al rudere. I posti auto lungo la strada sono pochi e il terreno può essere fangoso dopo la pioggia. Il vicino Menlo Park Hotel dispone di un proprio parcheggio, gratuito per i clienti.
- In autobus o taxi – gli autobus urbani fermano nel villaggio di Menlo, a pochi minuti a piedi dal castello; in taxi dal centro ci vogliono circa dieci minuti.
Al castello non ci sono né bar né negozi. Il posto più vicino dove mangiare è il Menlo Park Hotel, mentre il centro di Galway, con tutti i suoi ristoranti e pub, dista all’incirca 20 minuti a piedi o 10 minuti di taxi.
Vacci nel tardo pomeriggio, quando la luce accende la pietra consumata dal tempo e il fiume scorre calmo, e concediti il tempo di percorrere almeno un tratto della greenway, a piedi o in bici, prima di rientrare.