Mountmellick, County Laois, Irlanda
Mountmellick, County Laois, Irlanda Sarah777 / Wikimedia Commons / Public domain

Mountmellick – la piccola Manchester d'Irlanda

📍 Mountmellick, Laois

🏛️ Attrazione
🕒 Orari di apertura
lun.-ven. 09:30-16:30 (chiuso per pausa pranzo 13:00-14:00); fine settimana su appuntamento
🎟️ Ingresso
10 € a persona
🅿️ Parcheggio
Gratuito al museo; a pagamento con display nel centro cittadino.

Ultimo aggiornamento: 10 luglio 2026

Panoramica

Nell’Ottocento questa era «la Manchester d’Irlanda» – una città quacchera il cui commercio di lino, cotone e macinazione la rese uno dei centri industriali più attivi delle midlands. Oggi è difficile immaginarlo in quella che è una tranquilla cittadina di mercato di poche migliaia di abitanti, ma ha lasciato a Mountmellick più mattoni georgiani, e una storia più singolare, di quanto le sue dimensioni lascino intendere. Sorge ai piedi delle Slieve Bloom Mountains nel nord del County Laois, a breve distanza in auto a nord di Portlaoise, con la N80 che attraversa il centro e il fiume Owenass che scorre accanto alle case signorili. (Il nome irlandese, Móinteach Mílic, significa le torbiere dell’Owenass.)

Siate chiari sulle proporzioni: questa è una città operosa, non una meta per una gita di un giorno. Un’ora o due bastano, soprattutto tra museo e percorso del patrimonio.

Radici quacchere e passato industriale

I quaccheri hanno plasmato Mountmellick più di chiunque altro. Il leader della Società degli Amici William Edmundson si stabilì nella zona a metà del Seicento, e la comunità che fondò portò una forte enfasi su istruzione, vita sobria e commercio. Verso la fine dell’Ottocento i mulini avevano guadagnato alla città il soprannome di Manchester. Qui operavano tre scuole quacchere, tra cui un collegio aperto nel 1786, e la Friends Meeting House – costruita nel 1709 ed ampliata nel 1805 – è una delle più antiche d’Irlanda. Un ramo del Grand Canal raggiunse la città nel 1836, collegandola a mercati più ampi prima che il commercio declinasse.

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Il ricamo di Mountmellick

L’esportazione più celebre della città ebbe inizio nel 1825, quando la maestra quacchera Johanna Carter introdusse una tecnica di ricamo bianco su bianco. Lavorati in cotone bianco, i motivi erano tratti dalle piante locali – more, rosa canina, clematide selvatica, felci – e l’arte fu insegnata prima nella scuola quacchera e in seguito dalle Suore della Presentazione.

Intorno al 1880 la signora Milner fondò la Mountmellick Industrial Association per dare lavoro a gentildonne in difficoltà; al suo apice impiegava circa cinquanta donne che producevano manufatti per acquirenti in patria e all’estero. L’arte si spense verso la metà del XX secolo, per poi essere rilanciata negli anni Settanta da suor Teresa Margaret McCarthy. Nel 2003 l’ex granaio quacchero del 1830 è diventato il Mountmellick Embroidery & Heritage Museum; la tecnica è entrata nell’Inventario Nazionale del Patrimonio Culturale Immateriale d’Irlanda nel 2019 e ha celebrato il suo 200° anniversario nel novembre 2025.

Cosa vedere e fare

Il museo

Il museo conserva originali Mountmellick Work – copriletti, federe per guanciali, custodie per camicie da notte – con una presentazione audiovisiva sul passato quacchero e industriale della città, e un negozio di artigianato che vende tessuti, filati, schemi e libri. Conserva inoltre un database di registri quaccheri risalenti al Seicento per chi ricerca la propria storia familiare. Si svolgono corsi di gruppo settimanali e lezioni individuali con tutor esperti; prenotate in anticipo, soprattutto in estate. L’ingresso costa 10 € a persona; l’apertura è dal lunedì al venerdì, dalle 9:30 alle 16:30, con pausa pranzo dalle 13:00 alle 14:00, e nel fine settimana su appuntamento.

Il percorso del patrimonio

Un percorso gratuito a forma di otto, di 2,8 miglia (4,5 km), parte dal museo e collega i luoghi simbolo della città: la casa di John Pim del 1686 su Harbour Street, la Friends Meeting House, la piazza georgiana su O’Connell Street e gli antichi siti industriali di New Mills, Barkmills e Anngrove. Ritirate l’opuscolo al museo – le scorte sono limitate, quindi andate presto.

Le strade georgiane

Lord Edward Street e Market Street conservano il meglio delle case signorili dei mercanti, costruite sulla ricchezza del commercio fluviale e del canale. Le strade sono tranquille e facili da percorrere a piedi.

Per famiglie e camminatori

L’area ricreativa di Irishtown ha un grande parco giochi – una teleferica di 30 metri, una nave da gioco, giochi con sabbia e acqua, altalene e tavoli da picnic – oltre a una palestra all’aperto e un tavolo da ping pong, aperto ogni giorno alla luce del giorno. Per le colline, Mountmellick è un comodo punto di partenza per le Slieve Blooms nord-orientali: una camminata di quattro chilometri lungo il Barrow raggiunge la cascata di Glenbarrow, e il percorso di dieci chilometri Old Mill Loop combina paesaggi fluviali e ruderi di mulini.

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Come arrivare e consigli utili

DettaglioInformazioni
Orari del museolun.-ven. 09:30-16:30 (chiuso 13:00-14:00); fine settimana su appuntamento
Ingresso10 € a persona
ContattiTel: +353 57 862 4525
ParcheggioGratuito al museo; a pagamento con display nel centro cittadino
AccessibilitàIngresso del museo a livello; il percorso del patrimonio presenta alcuni gradini e superfici irregolari

Il parcheggio nel centro cittadino è a pagamento con display, dal lunedì al sabato dalle 8:30 alle 17:30 – i primi 30 minuti sono gratuiti, poi 0,60 € all’ora fino a un limite di due ore, ed è gratuito la domenica e nei giorni festivi. Il parcheggio del museo è gratuito.

In auto: dalla M7, prendete l’uscita Emo (15) e seguite la R422 verso ovest, circa 25 minuti. Con i mezzi pubblici: la linea Local Link 558 parte da Portlaoise il martedì, e la stazione di Portlaoise (sulla linea Dublino–Cork) è a breve distanza in bus o taxi, con la città a circa 50 minuti da Heuston di Dublino in treno via Portlaoise o Portarlington.

A pochi chilometri a nord sulla R422, il cimitero quacchero murato di Rosenallis è il luogo dove è sepolto William Edmundson – una deviazione silenziosa che chiude il cerchio sulla famiglia fondatrice della città.