Panoramica
Sheep’s Head – Muntervary in irlandese – è l’estremità più occidentale di una stretta striscia di terra che si protende per circa 21 km nell’Atlantico ed è larga solo 4 km nel punto massimo. Separa Bantry Bay a nord da Dunmanus Bay a sud, e il suo fascino sta proprio in ciò che le manca: niente ingorghi, niente parcheggi per pullman, pochi visitatori. È uno degli angoli più tranquilli della Wild Atlantic Way, ed è esattamente per questo che gli escursionisti che la conoscono continuano a tornarci. Nel 2009 ha ricevuto il titolo di European Destination of Excellence per il turismo sostenibile.
Se hai un solo giorno, spendilo camminando piuttosto che guidando: la penisola regala le sue scogliere e i suoi lough solo a piedi, e li nasconde a chi resta in macchina.
Storia e patrimonio
Molto prima degli escursionisti, la penisola era vissuta duramente. Il terreno conserva cerchi di pietra dell’età del Bronzo, pietre erette (gallauns), forti ad anello e forti promontoriali. Puoi metterne insieme alcuni: le pietre erette gemelle a Ballycomane, la torre medievale a Rossmore e una torre di segnalazione del XVII secolo vicino alla costa. Ad Ahakista, il giardino commemorativo dell’Air India ricorda le 329 persone uccise quando il volo 182 fu fatto esplodere al largo di questa costa nel 1985 – un luogo silenzioso e meditato, ed è il motivo per cui il villaggio lo custodisce con attenzione.
Anche il peso letterario è reale. Il romanziere J. G. Farrell trascorse qui i suoi ultimi anni, e David Mitchell ha usato la costa battuta dal vento della penisola per il capitolo finale di The Bone Clocks.
Cosa vedere e fare
Camminare lungo la Sheep’s Head Way
Il sentiero simbolo è un anello segnalato di 88 km che parte da Bantry, marcato con frecce gialle e di solito percorso in circa quattro giorni. Alterna dolci colline ondulate a creste costiere esposte, passando accanto ad antichi cairn, a una vecchia miniera di rame e a scogliere che precipitano direttamente nell’Atlantico.

Hai poco tempo? Una rete di anelli più brevi spezza la penisola in pomeriggi. Il più popolare è il Lighthouse Loop di 3,7 km fino al bianco Sheep’s Head Lighthouse (costruito nel 1968, con la lampada a 83 m sul mare) – nota che il faro stesso è chiuso, quindi ci vai per la camminata e le viste, non per l’edificio. Per un’uscita più impegnativa, il Seefin Loop sale sulla cresta di Seefin; il sito ufficiale dell’escursionismo colloca il punto più alto a circa 345 m, e ripaga lo sforzo con viste su entrambe le baie.
Una cosa da sistemare prima di partire: i cani non sono ammessi su nessuna delle camminate della Sheep’s Head Way, su nessun anello. I sentieri attraversano aziende ovine in attività e i proprietari terrieri non li permettono, punto e basta – lascia il cane a casa.
Villaggi e cibo
Tre villaggi tengono insieme la penisola. Durrus, a sei miglia da Bantry, è noto per il formaggio omonimo e ha la migliore offerta di pub e posti dove mangiare. Ahakista è il centro sociale, con una vena artistica. Kilcrohane è la porta d’accesso agli anelli occidentali e al faro. Dopo una giornata fuori puoi mangiare un pasto cucinato in casa a The Old Creamery a Kilcrohane o pesce fresco da Arundel’s, sul molo di Ahakista.
In bicicletta e in macchina
Un percorso ciclabile segnalato corre lungo le tranquille strade settentrionali da Ballylickey verso Ballydehob, tenendosi lontano dalle strade principali. Gli automobilisti possono seguire la Sheep’s Head Drive, un nastro costiero di tornanti e muri a secco che gira intorno alla penisola. I parcheggi gratuiti a Tooreen (per il Lighthouse Loop), Laharndoda Lake, Dun-Oir e a Durrus e Kilcrohane rendono facile fermarsi e camminare un tratto senza girare in cerca di un posto.

Fauna e natura
La brughiera costiera e le scogliere ospitano piante specializzate – tieni d’occhio la viola pallida (Viola lactea) e l’eliantemo macchiato (Tuberaria guttata), entrambe protette. La penisola è una Zona Speciale di Conservazione, soprattutto per i falchi pellegrini e i gracchi corallini che vi nidificano. Nelle giornate limpide, tursiopi e qualche volta balene si nutrono nelle acque più profonde al largo dell’estremità occidentale.
Come arrivare e parcheggio
- Aeroporto più vicino: Cork Airport, a circa due ore di macchina.
- Trasporti pubblici: Da Cork, il bus 236 arriva a Bantry; da Bantry il 232 prosegue per Kilcrohane il sabato. Per il resto il servizio è scarso, quindi noleggiare un’auto è fortemente consigliato.
- Parcheggio: I punti di partenza dei sentieri hanno parcheggi gratuiti – Tooreen per il Lighthouse Loop, più Laharndoda Lake, Dun-Oir e i villaggi di Durrus e Kilcrohane. Il parcheggio alla fine della strada a Tooreen ha servizi igienici e un caffè stagionale.
Informazioni pratiche
- Migliore stagione per camminare: da aprile a ottobre, per le giornate più lunghe e le frecce gialle ben visibili.
- Difficoltà: l’anello completo di 88 km è un’escursione faticosa di più giorni; gli anelli più brevi vanno da facili a impegnativi.
- Alloggi: Bantry ha gli hotel, i B&B e le guesthouse; Kilcrohane e Durrus si adattano a cottage con cucina e soggiorni in fattoria. Il Seamount Farm B&B sul bordo settentrionale è una base abituale per gli escursionisti.
- Ristoro: Bernie’s Cupán Tae vicino al parcheggio di Tooreen, più i pub dei villaggi.
Nei dintorni
- Allihies Copper Mines – un paesaggio minerario preservato sulla Beara Peninsula, con una sala macchine e un tour sotterraneo.
- Ballylickey – un villaggio portuale riparato con studi d’artigianato e passeggiate costiere.
- Roaringwater Bay – isole soggette alle maree, vela e viste dai promontori.
Prima di uscire, metti in valigia uno strato antivento e fidati delle frecce gialle a ogni bivio. Il tempo su queste creste cambia in fretta, e le indicazioni sono l’unica cosa che non ti tradirà.
