Prime impressioni
Avvicinandoti a Monaghan, di solito vedi la cattedrale prima ancora della città: una sagoma neogotica sull’altura chiamata per tradizione Hill of the Monks, costruita in calcare grigio locale fra il 1861 e il 1892. La guglia – alta 81 metri secondo alcune fonti, 88 secondo altre – è la struttura più alta nel raggio di chilometri e si scorge da ogni strada principale che porta a Monaghan. Ai lati del portale principale, le statue in pietra di san Pietro e san Paolo: l’uno con le chiavi dell’autorità, l’altro con la spada del martirio.
Unica cattedrale cattolica della contea e chiesa madre della diocesi di Clogher, St Macartan’s è insieme monumento storico e chiesa parrocchiale in piena attività. Accoglie i visitatori durante le ore diurne e negli orari delle messe: un’occasione per allontanarti dal centro e ritrovarti in uno spazio pensato per il raccoglimento, la musica e la vita di comunità.
Storia e costruzione
Le origini della cattedrale risalgono al 1851, quando il vescovo Charles McNally trasferì la sede episcopale da Clogher a Monaghan. Nel 1858 fu acquistato per 800 sterline un terreno di otto acri e la stesura dei progetti venne affidata a James Joseph McCarthy, celebre architetto del revival gotico. La prima pietra fu posata nel giugno del 1861, dando il via a un cantiere che si sarebbe protratto per tre decenni.
I lavori si svolsero nel difficile contesto dell’Irlanda post-carestia. La comunità cattolica, che stava ancora rialzandosi dopo la Grande carestia irlandese e si muoveva fra le tensioni politiche del dominio britannico, finanziò la cattedrale come simbolo di fiducia culturale e di tenuta religiosa. Alla morte del vescovo McNally, nel 1864, fu il vescovo James Donnelly a seguire la prosecuzione dei lavori. Quando McCarthy morì, nel 1882, la direzione passò all’architetto di Cavan William Hague, che aggiunse la guglia, la cantoria dell’organo e la casa del custode all’ingresso. Il vescovo James Donnelly consacrò la cattedrale ultimata il 21 agosto 1892. È intitolata a Macartan, antico vescovo di Clogher ricordato come compagno di san Patrizio; una targa accanto ai portali lo raffigura come l’uomo forte di Patrizio, che porta il santo sulle spalle attraverso acque profonde.
Dettagli architettonici e artistici
L’esterno è neogotico vittoriano allo stato puro: archi a sesto acuto, contrafforti a gradoni, tre grandi rosoni dai trafori elaborati e statue italiane di santi e vescovi collocate nelle nicchie alle estremità del transetto. All’interno, un tetto a capriate a mensola porta lo sguardo verso l’alto: l’altezza è la ragion d’essere dell’edificio, e i rosoni e le bifore a lancetta illuminano la navata proprio per questo.
Il cuore musicale della cattedrale è un organo da 2.000 canne, e l’acustica fa sì che l’edificio ospiti regolarmente recital d’organo e concerti corali.
Un importante intervento di ristrutturazione negli anni Ottanta, sotto il vescovo Joseph Duffy, riorganizzò il presbiterio secondo i dettami del Concilio Vaticano II, introducendo un altare in granito proveniente dal sud di Dublino e un crocifisso in quercia irlandese e bronzo firmato da Richard Enda King. Attenzione però: gli stessi lavori eliminarono quasi tutti gli arredi vittoriani originali, compresi l’altare maggiore e il suo ciborio in pietra, e gli studiosi del patrimonio continuano a considerarlo uno dei riassetti più drastici mai realizzati in una cattedrale irlandese. Quel che è rimasto merita di essere cercato: gli arazzi attorno alla cattedra vescovile e nelle cappelle laterali, disegnati da Frances Biggs e tessuti da Terry Dunne, una nota irlandese autenticamente contemporanea dentro un guscio vittoriano.
Una cattedrale viva
St Macartan’s non è un museo. È la sede del vescovo di Clogher e una parrocchia molto attiva, con messa quotidiana, liturgie stagionali e una solida tradizione organistica e corale costruita attorno a quello strumento da 2.000 canne. Come quasi tutte le grandi chiese ottocentesche, mantenerla in piedi costa caro, e la parrocchia porta avanti una raccolta fondi di lungo periodo per il restauro – solo l’ultima fase è stimata in oltre 3 milioni di euro – quindi la cassetta delle offerte accanto alla porta ha un compito tutt’altro che simbolico.
Informazioni pratiche
St Macartan’s Cathedral è aperta al pubblico durante le ore diurne e negli orari in cui sono previste le messe. Trattandosi di un luogo di culto in attività, ai visitatori si chiede di rispettare le consuete norme di comportamento.
- Indirizzo: 20-26 Old Armagh Road, Monaghan, County Monaghan
- Ingresso: gratuito. Le offerte sono benvenute e servono alla manutenzione.
- Orari di apertura: variano con la stagione. Consulta il sito della diocesi di Clogher per gli orari aggiornati delle messe e delle visite.
- Parcheggio: gratuito, negli spazi adiacenti alla chiesa e lungo le strade circostanti.
- Accessibilità: la cattedrale sorge su una collina. Conviene verificare l’accesso in sedia a rotelle e i servizi per disabili con gli uffici diocesani prima della visita.
- Fotografie: consentite quasi ovunque, ma evita il flash durante le funzioni e mantieni il silenzio.
- Abbigliamento: come in tutti i luoghi di culto in attività, è gradito un abbigliamento sobrio.
Alla scoperta di Monaghan
La cattedrale si trova a pochi passi dagli altri luoghi storici di Monaghan. Il Monaghan County Museum è a breve distanza a piedi e propone esposizioni di storia locale, archeologia e sulla rivolta di Pasqua del 1916. Poco lontano, il Monaghan Courthouse è un esempio ben conservato di architettura civile ottocentesca. Per una passeggiata più lunga, segui il Monaghan Town Heritage Trail, che collega la cattedrale a dimore storiche, piazze del mercato e sentieri lungo il fiume.
Se hai tempo per spingerti oltre, Castle Leslie si trova a circa 11 km a nord-est, a Glaslough, con la sua tenuta vittoriana, i giardini e la St Salvator’s Church. Un consiglio prima di partire: se puoi, programma la visita per una messa domenicale o di una festa solenne. È quando l’organo suona a pieni registri sotto quel tetto a capriate che l’edificio mantiene ciò che la pietra si limita a promettere.
