La figura di pietra nel cimitero di Caldragh su Boa Island si trova nello stesso punto almeno dal 1841, e nessuno sa con certezza chi l’abbia scolpita né quando. È proprio questa incertezza a costituire gran parte del fascino. Boa Island (in irlandese: Inis Badhbha) è una sottile striscia di terra nel braccio settentrionale del Lower Lough Erne, lunga circa cinque miglia, attraversata per tutta la sua estensione dalla A47, che la collega alla terraferma nei pressi di Enniskillen tramite due ponti. L’isola ha una piccola popolazione e fattorie ancora attive, ma la gente viene per le due sculture consunte nel cimitero, visitabili gratuitamente e tra le più strane figure in pietra del primo medioevo irlandese. Meglio regolare le aspettative: si tratta di un piccolo terreno di sepoltura, umido e fangoso, raggiungibile da una breve stradina sterrata, non di un monumento imponente. Venite per la stranezza delle pietre, non per la loro grandezza.
Le figure di pietra
L’attrazione principale è la coppia di pietre scolpite all’interno del Caldragh graveyard, entrambe ricavate da arenaria locale. La loro datazione è davvero controversa: per anni gli studiosi le hanno collocate nell’età del ferro pagana, intorno al I secolo d.C., mentre interpretazioni più recenti propendono per il primo medioevo. Nessuno ha risolto la questione, e le figure sono protette come Scheduled Historic Monuments. La più grande fu documentata già nel 1841 dall’antiquario George Victor Du Noyer, ma fu Dorothy Lowry-Corry a portarla per prima all’attenzione del mondo accademico, nel 1933.
Il Dreenan (la cosiddetta figura di Giano) La figura del Dreenan è di solito chiamata Janus Stone, dal dio romano bifronte – ma il nome è improprio. Non si tratta di una sola figura con due volti, bensì di due figure complete, più o meno identiche, poste schiena contro schiena, ciascuna con il proprio volto e il proprio torso. Entrambe condividono occhi grandi e fissi, naso dritto e bocca semiaperta, con le braccia incrociate sul petto e una cintura in vita; un motivo a intreccio lungo i lati uniti potrebbe rappresentare i capelli. La pietra poggia su una base a lungo ritenuta un supporto successivo, ma si è scoperto che si tratta in realtà della parte inferiore della figura stessa – completa di mani scolpite – rimasta per metà sepolta nelle vicinanze prima di essere riscoperta e riattaccata.
Il Lustymore Man Il Lustymore Man presenta un profilo più semplice. Scoperto originariamente sulla vicina Lustymore Island, in un cimitero abbandonato, questa figura a volto singolo fu trasferita al Caldragh Cemetery nel 1939 per preservarla. La scultura mostra un volto solitario con naso dritto e bocca aperta, mentre le braccia poggiano sulle ginocchia. Lo stile è meno dettagliato del Dreenan ma condivide la stessa qualità grezza ed espressiva.
Il Caldragh Cemetery e la storia
Il Caldragh Cemetery è un cimitero ancora in uso, il che aggiunge una nota di solennità alla visita. Il cimitero sorge su un sito dalle radici storiche profonde, legato alla prima attività cristiana nella regione. La presenza di queste figure di pietra all’interno di un terreno di sepoltura cristiano suggerisce un complesso stratificarsi di pratiche culturali, in cui simboli precristiani o forme d’arte del primo medioevo sono stati integrati in spazi sacri nel corso dei secoli.
La tradizione locale vuole che i visitatori lascino una moneta nella scanalatura poco profonda sulla sommità della testa di ciascuna pietra. Si dice che questa offerta porti fortuna o garantisca un viaggio sicuro, una pratica che continua ancora oggi. Spesso si trovano monete incastonate nelle sculture, un legame tangibile tra passato e presente.
Il nome dell’isola, Inis Badhbha, significa «isola di Badhbh», in riferimento alla dea guerriera celtica associata alla cornacchia. Oltre al cimitero, le evidenze archeologiche indicano una fitta storia di insediamenti, tra cui i resti di antichi rath e un cairn vicino al ponte di Inishkeeragh, anche se questi elementi sono meno visibili al visitatore occasionale.
Il lough ha anche una storia moderna più oscura. Il 9 gennaio 1944, un idrovolante Catalina della RAF precipitò nel Lower Lough Erne vicino a Boa Island durante un’esercitazione di bombardamento; sette dei dieci membri dell’equipaggio persero la vita.

Visitare Boa Island
Raggiungere le figure di pietra è una breve e facile passeggiata di circa 1,5 miglia tra andata e ritorno dalla strada sulla A47. Il cimitero è aperto al pubblico e l’ingresso è gratuito. Trattandosi di un cimitero ancora in uso, mantenete un contegno rispettoso: cani al guinzaglio e lontani dalle tombe recenti e dalle sepolture private di famiglia.
La traversata di Boa Island in auto offre belle viste sul Lower Lough Erne. La A47 è una strada scorrevole con diverse piazzole dove fermarsi per fotografare l’acqua e le isole circostanti. Il paesaggio è caratterizzato da basse colline e acque riflettenti, uno sfondo tranquillo per il viaggio. I due ponti che collegano l’isola alla terraferma offrono punti panoramici particolarmente suggestivi, che incorniciano le figure di pietra nel più ampio paesaggio del lough.
Informazioni pratiche
- Orari di apertura: Il cimitero e l’accesso dalla strada sono aperti tutto l’anno, senza orari fissi. La luce del giorno è l’ideale per vedere chiaramente le sculture.
- Ingresso: Gratuito.
- Accessibilità: Il sentiero per il Caldragh Cemetery attraversa terreno irregolare e sentieri erbosi. Il terreno può essere difficoltoso per sedie a rotelle o passeggini; i visitatori con problemi di mobilità dovrebbero prestare attenzione.
- Servizi: Sull’isola non ci sono centri visitatori, servizi igienici né punti di ristoro. Portatevi acqua e organizzatevi di conseguenza.
- Come arrivare: Boa Island si trova a nord-ovest di Enniskillen. Seguite la A47 e attraversate il primo ponte per arrivare sull’isola. Il parcheggio è una piccola piazzola accanto a un cancello di fattoria, con spazio per solo due o tre auto, e il sentiero di accesso può essere molto fangoso in caso di pioggia: portate calzature adeguate.
Attrazioni nelle vicinanze
Boa Island si trova all’interno di una rete di siti storici intorno al Lower Lough Erne. Dopo aver visitato le figure di pietra, prendete in considerazione questi luoghi vicini:
- Tully Castle – Una torre residenziale del XVII secolo notevolmente conservata, spesso citata come uno dei migliori esempi del suo genere in Irlanda.
- Castle Caldwell – Una tenuta storica con ampie passeggiate nei boschi e architettura d’epoca.
- Caldragh Cemetery – Per informazioni dettagliate sulla storia e la manutenzione del cimitero, consultate la pagina dedicata.
- Devenish Island – Raggiungibile in traghetto da Newtownbutler, quest’isola ospita le rovine di St Molaise’s House e offre un approfondimento sulla storia monastica del primo cristianesimo.
Organizzate la visita tenendo conto del tempo necessario per la traversata dell’isola e per una sosta rispettosa al cimitero. Le figure di pietra si ammirano al meglio con la luce naturale, che esalta la texture dell’arenaria e il dettaglio delle incisioni sui volti. Controllate le condizioni meteo prima di partire: la posizione esposta può essere ventosa e le strade sono strette in alcuni tratti.
