Un faro a strisce nere e gialle si erge su un terreno roccioso e si riflette nell'acqua calma in primo piano.
Il faro di St John's a Killough, con le sue strisce nere e gialle, si riflette nell'acqua immobile. Tourism Ireland by Bernie Brown

Killough – faro a strisce e vecchie banchine

📍 Killough, Down

🏛️ Attrazione

Ultimo aggiornamento: 11 luglio 2026

Panoramica

La via principale di Killough punta dritta verso il mare perché così volle un proprietario terriero. Nel 1740 Michael Ward di Castle Ward fece tracciare una strada di 13 km dalla sua tenuta fino alla costa e si mise a costruire un porto all’altro capo, ribattezzando per un po’ il luogo Port St Anne, un nome che non attecchì mai. Il villaggio cresciuto attorno alle banchine si affaccia sul Mar d’Irlanda, cinque miglia a sudest di Downpatrick, e ha conservato la forma che gli fu data: una zona protetta di botteghe georgiane sotto un viale di sicomori.

In irlandese è Cill Locha, «chiesa del lago». Killough non pretende molta attenzione, ma concedigli un pomeriggio e la ricompensa sarà il porto, il faro e una strada costiera quasi deserta.

Se qui devi fare una cosa sola, percorri in auto le poche miglia che portano a St John’s Point.

Un porto che lavora

Il townland (unità territoriale tradizionale irlandese) compare nel Down Survey degli anni Cinquanta del Seicento con il nome Kiltaghlins, in mano a Thomas Cromwell, visconte di Lecale, discendente dell’omonimo ministro di Enrico VIII e non l’uomo in persona.

All’inizio dell’Ottocento Killough esportava grano e carbone, e 22 iole locali sbarcavano pesce bianco. Quando i traffici superarono la capacità delle prime banchine, il primo Lord Bangor chiamò l’ingegnere Alexander Nimmo a ricostruirle tra il 1821 e il 1824. Il cantiere, da 17.000 £, produsse il lungo molo di Killough e quello più corto di Coney Island, che ancora oggi disegnano la curva del porto. I mercanti di cereali innalzarono alte case georgiane lungo Castle Street, e il viale di sicomori che ombreggia la via fu piantato nel 1850.

C’è anche un ricordo più duro. Nel settembre 1981 un agente di polizia fuori servizio, Sandy Stewart, fu ucciso a colpi d’arma da fuoco dall’IRA nell’Ann Boal Inn; una targa discreta segna il punto.

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Il faro di St John’s Point

Il faro di St John's Point, a strisce nere e gialle, su un terreno roccioso, riflesso nell'acqua immobile
St John's Lighthouse Killough, Co. Down Tourism Ireland by Bernie Brown

Sul promontorio a sudest del villaggio si erge il faro costiero più alto d’Irlanda, 40 metri. Lo progettò George Halpin Senior e fu acceso per la prima volta nel 1844. All’inizio era bianco: le decise strisce nere e gialle che lo rendono inconfondibile, pensate come segnale diurno, furono aggiunte negli anni Cinquanta del Novecento.

Oggi la torre è automatizzata e in genere non si può visitare, ma le ex case dei guardiani sono state trasformate in alloggi con uso di cucina, l’unico modo per pernottare davvero sulla punta. In ogni caso il bello è arrivare fino al promontorio, in auto o a piedi: la torre, gli scogli e il mare aperto.

Una breve passeggiata dal faro porta ai ruderi di una chiesa del X o XI secolo, con un pozzo sacro e una bullaun stone, una pietra scavata a conca, vicino all’ingresso. È un luogo silenzioso e segnato dalle intemperie, più antico di tutto il resto su questo tratto della costa di Lecale.

Nel villaggio

Il porto merita un giro senza fretta. Le banchine di Nimmo e i vecchi ponti in pietra formano una curva riparata che ospita ancora pescherecci e barche da diporto, e nelle giornate calme capita di vedere foche grigie riposare sulle testate dei moli. Castle Street, sotto i sicomori del 1850, è il cuore del paese: facciate georgiane, un paio di caffè, al meglio in autunno quando le chiome cambiano colore.

Cerca gli almshouses su Rossglass Road, progettati da Charles Lanyon, l’architetto di buona parte della Belfast vittoriana, e finanziati dal filantropo Charles Sheils.

Killough si trova lungo il Mourne Coastal route, in gran parte pianeggiante e facile, che collega verso nord Ardglass e verso sud Dundrum Bay. Le stradine tranquille si prestano bene alla bici, con pochissimo traffico.

Cinema e cultura

Le strade intatte hanno attirato i registi. Killough è stata la location principale di The Shore, il cortometraggio di Terry George su un uomo che torna a casa in Irlanda del Nord, vincitore dell’Oscar per il miglior cortometraggio dal vivo. Qui sono state girate anche alcune scene di Whole Lotta Sole, sempre di George, e di Fifty Dead Men Walking di Kari Skogland, e più di recente il villaggio è comparso in Pixie.

Ha regalato a Van Morrison un verso di Coney Island e ha ispirato Sweet Killough, Let Go Your Anchor, il libro di memorie del politico Maurice Hayes. Tra i figli illustri del posto ci sono l’esploratore Henry Russell, il sacerdote e studioso Charles William Russell, l’artista Jim Manley e il calciatore Paul George.

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Informazioni pratiche

  • Come arrivare: Killough si trova sulla A25, cinque miglia a sudest di Downpatrick. È davvero un posto da raggiungere in auto, visto che la linea ferroviaria secondaria che attraversava il villaggio ha chiuso nel 1950, e Downpatrick è la città più vicina per le coincidenze in autobus.
  • Parcheggio: sosta gratuita su strada lungo Castle Street e vicino al porto. Nei fine settimana d’estate si riempie, quindi conviene arrivare prima di mezzogiorno.
  • Dove dormire: le case dei guardiani del faro si affittano con uso di cucina; B&B e pensioni sono sparsi per Killough e nella vicina Ardglass.
  • Accessibilità: le banchine del porto e la via principale sono lastricate e in piano. La torre del faro non è visitabile, ma i sentieri del promontorio sono pianeggianti e facili.
  • Nei dintorni: Tyrella Beach, quattro miglia a sud, è una distesa di sabbia con Bandiera Blu su Dundrum Bay. Downpatrick, cinque miglia a nord, ospita il St Patrick Centre, il Down County Museum e la Downpatrick & County Down Railway.

Per goderlo al meglio, scegli una sera senza vento e raggiungi St John’s Point mentre cala la luce: alla torre a strisce e all’acqua penserà il resto.