Panoramica
Il Mangerton è una grande cupola torbosa dai profili larghi, non una vetta rocciosa. Con i suoi 838 m è la montagna più alta interamente compresa nel Killarney National Park, nella County Kerry, e se i MacGillycuddy’s Reeks lì accanto sono tutti creste e roccia, il Mangerton è morbida torbiera di copertura sotto i piedi per tutta la salita. Il nome irlandese, An Mhangarta, si interpreta di solito come «la montagna dalla lunga chioma», anche se qualcuno lo fa risalire a mangartach, «tremante» o «in movimento», una descrizione azzeccata del terreno fradicio dei suoi versanti meridionali.
Se ti interessa solo il pezzo forte, lascia perdere la vetta. L’andata e ritorno al Devil’s Punchbowl ti regala l’unico grande spettacolo della montagna, un cupo lago di circo glaciale in una conca cinta da pareti rocciose, senza l’altopiano anonimo che si stende oltre. Il punto trigonometrico è roba da collezionisti di cime.
Itinerari a piedi
Il punto di partenza classico è il parcheggio di Mangerton Mountain lungo Mangerton Road, a una svolta segnalata circa 6 km a sud-est della cittadina di Killarney (c’è un’area di sosta alternativa più piccola a Gortagullane, e si usa anche Upper Torc). Dal parcheggio una traccia battuta sale con regolarità sulla montagna aperta. Tre possibilità:
- Andata e ritorno al Punchbowl (circa 9,9 km, ~3 ore): la camminata più breve e più redditizia, dritti su fino al circo glaciale e ritorno, con lo stesso panorama da copertina.
- Anello della vetta (circa 10 km, 4–5 ore): sale oltre il Punchbowl, attraversa l’altopiano torboso fino al punto trigonometrico e torna indietro.
- Mangerton Circular (circa 14 km, ~4,5 ore): il giro lungo, che comprende Horse’s Glen e i suoi laghi, faticoso e da affrontare solo con tempo limpido.
I sentieri sono segnalati con ometti di pietra e paline, ma l’altopiano è aperto e privo di riferimenti: porta con te carta e bussola e sappile usare. Una traccia GPX da scaricare aiuta, ma non sostituisce la capacità di orientarsi.
Il Devil’s Punchbowl e i laghi glaciali
Attorno ai 670 m, il Devil’s Punchbowl (Poll Ifrinn) è l’elemento che definisce la montagna: un circo glaciale profondo e ovale, scavato dai ghiacciai dell’era glaciale, che racchiude un lago cupo e immobile, spesso avvolto per buona parte del tempo da nubi basse. Il suo emissario alimenta il fiume Owengarriff, che precipita nella Torc Waterfall verso i laghi di Killarney più in basso.
Altri tre laghi glaciali scendono dai circhi glaciali dentro Horse’s Glen: Lough Garagarry, Lough Mannagh e il sospeso Lough Erhogh, appollaiato su un ripiano sopra gli altri. L’altopiano nel mezzo è arenaria devoniana sotto una spessa pelle di torbiera di copertura, tutto zolle erbose e gradoni di torba. Con poca visibilità è davvero disorientante, ed è questa l’avvertenza sincera su questo monte: il Kerry Mountain Rescue interviene qui più di una volta a stagione, di solito per escursionisti che hanno perso la traccia nella nebbia. Al punto di partenza c’è un pannello con i consigli del soccorso alpino: leggilo.
Storia e leggenda
Il versante più settentrionale ospita il sito della battaglia di Tooreencormick (Tuairín Cormaic), uno scontro del XIII secolo tra i Mac Cárthaigh e i FitzGerald anglo-normanni, segnalato oggi da un monumento in pietra.
Il folclore è più divertente. Un racconto vuole che il capoclan O’Donoghue Ross cenasse con il Diavolo sulla montagna; dopo un litigio, O’Donoghue lo colpì con un pugno e se la diede a gambe, e il Diavolo staccò con un morso un pezzo della vetta e glielo scagliò dietro. Il capoclan si abbassò, la roccia proseguì il suo volo e atterrò nel Tipperary diventando la Rock of Cashel, mentre il buco lasciato si riempì d’acqua fino a diventare il Punchbowl. Un’altra storia fa del circo glaciale il nascondiglio degli amanti Diarmuid e Gráinne.
Fauna e flora
Sopra il limite degli alberi la torbiera ospita pinguicola, viola di palude e salice nano, mentre erica e ginestrone colorano i pendii più bassi in estate. Corvi imperiali, gheppi e falchi pellegrini pattugliano l’aria sopra i circhi glaciali. La cosa migliore però sono i cervi: mandrie di cervi rossi e cervi sika pascolano sulle quote più alte, spesso ben visibili dalla traccia, e durante il bramito autunnale senti i maschi bramire attraverso l’altopiano.
Informazioni pratiche e sicurezza
- Parcheggio: gratuito al parcheggio di Mangerton Road, tutto l’anno. Nessun mezzo pubblico arriva al punto di partenza: si va in taxi da Killarney o con la propria auto.
- Servizi: nessuno sulla montagna. Porta acqua, cibo e capi da mettere a strati.
- Attrezzatura: gli scarponi impermeabili non sono negoziabili su questo terreno, più giacca antipioggia, uno strato caldo e una lampada frontale. In vetta il segnale del cellulare è inaffidabile.
- Cani: ammessi al guinzaglio, per proteggere il bestiame e gli uccelli che nidificano.
- Meteo: le condizioni cambiano in fretta, con foschia, vento e un brusco calo delle temperature. Parti presto, comunica a qualcuno il tuo itinerario e torna indietro se scendono le nubi.
Nei dintorni
Scendendo dal monte, la Old Kenmare Road riporta verso le attrattive principali di Killarney. La Torc Waterfall, alimentata dall’emissario del Punchbowl, è una sosta di due minuti vicino alla strada. Per un seguito più tranquillo, la Black Valley offre facili passeggiate nei boschi, oppure fai tappa a Beaufort per un caffè e qualche provvista.
Fai l’andata e ritorno al Punchbowl in un pomeriggio limpido, quando le nubi tendono ad alzarsi dall’altopiano, indossa scarponi adeguati e calcola tre ore. Il lago cupo nella sua conca di pareti rocciose è tutto il senso della camminata: quello che sta più in alto è un extra.
