Panoramica
Due cose da sapere prima di organizzare la visita: l’ingresso è gratuito e, al momento, il museo è chiuso. Ha chiuso il 6 settembre 2025 per lavori urgenti di restauro della facciata – circa tre o quattro mesi di interventi, più un paio per riallestire e riordinare le esposizioni – con riapertura prevista nel 2026. La vicina Sligo Library resta aperta per tutto il periodo, quindi una gita a vuoto ti costa solo il museo, non la passeggiata.
Quando è aperto, è un museo piccolo – poche sale su un unico piano, che si visitano comodamente in un’ora – in Stephen Street, nel cuore di Sligo town. Vale ben più del numero di sale che ha grazie a una collezione in particolare: il materiale su Yeats.
L’edificio
La sede del museo fu costruita intorno al 1867 come canonica per la locale chiesa congregazionalista. Accanto sorge la chiesa presbiteriana in stile neogotico progettata da Lanyon, Lynn & Lanyon nel 1851, che dal 1954 ospita la Sligo Library. Il museo ha aperto nel 1955, grazie soprattutto a Nora Niland, la bibliotecaria della contea che riunì la Yeats Collection che ancora oggi è il cuore del museo.
Un importante progetto di ristrutturazione fu elaborato nei primi anni 2000 e i lavori preliminari di scavo iniziarono nel 2008, ma il progetto fu accantonato. Si preferì invece conservare e mantenere la canonica originale, ed è per questo che le sale sono rimaste piccole e dall’atmosfera domestica, invece di trasformarsi in un moderno blocco museale.
Cosa vedere
La Yeats Room
È il pezzo forte e, per la maggior parte dei visitatori, l’unica vera ragione per venirci. Ospita una replica della medaglia del Premio Nobel del 1923 di W.B. Yeats insieme a manoscritti, lettere, fotografie e ritagli di giornale datati dal 1889 al 1936, oltre a filmati d’archivio del corteo funebre del poeta. Le opere alle pareti sono un vero spaccato dell’Irlanda dei primi del Novecento: dipinti del fratello Jack B. Yeats, di George Russell (A.E.) e di Seán Keating.
Preistoria e storia locale
Le altre sale ripercorrono l’insediamento nella contea fino all’età della pietra, con punte di freccia in selce e asce in pietra levigata, e la curiosità più citata del museo: un barilotto di burro di torbiera, conservato nella torba per oltre un secolo. Un’esposizione separata è dedicata alla contessa Constance Markievicz e a sua sorella Eva Gore-Booth, dalla loro educazione a Lissadell agli anni della rivoluzione. Anche le mostre temporanee si alternano – una recente, News from the Past, raccoglieva fotografie della Prima guerra mondiale salvate localmente.
Consigli per la visita
- Come arrivare – Una breve passeggiata in piano dalla stazione degli autobus di Sligo in O’Connell Street; dirigiti a sud-est, poi svolta in Stephen Street. La fermata più vicina è il riparo di Markievicz Road.
- Parcheggio – Parcheggio in strada limitato in Stephen Street, con parcheggi pubblici nelle vicinanze; i posti per disabili sono vicino all’ingresso. Controlla la segnaletica locale per le restrizioni.
- Accessibilità – La disposizione su un unico piano aiuta, e il personale segnala una rampa all’ingresso principale, anche se vista la chiusura per lavori conviene confermare i dettagli direttamente.
- Cibo e bevande – Non c’è caffetteria in loco, ma Stephen Street e Market Street offrono numerosi caffè e pub a un minuto o due di distanza.
- Una particolarità dell’ora di pranzo – Storicamente il museo chiudeva a pranzo, all’incirca dalle 12 alle 14; controlla gli orari esposti una volta che riapre, perché potrebbero cambiare.
Nei dintorni
- Benbulben – La montagna dalla cima piatta che domina la città, con passeggiate nei boschi sui suoi pendii inferiori.
- Carrowkeel – Un complesso di tombe a corridoio su una collina, a breve distanza in auto verso est, e uno dei siti antichi più suggestivi d’Irlanda.
- Drumcliffe – La tomba di W.B. Yeats, ai piedi del Benbulben, appena fuori città.
- Ballymote – Una torre normanna ben conservata a sud.
