Panoramica
Il Tully Mountain misura appena 356 metri (1.168 piedi), ma si erge quasi isolato all’estremità nord-occidentale della Renvyle Peninsula, a nord-ovest di Letterfrack: per questo il panorama dalla cima è del tutto sproporzionato rispetto alla fatica della salita. Nelle giornate limpide lo sguardo corre dai Twelve Bens verso ovest fino all’Atlantico aperto, a nord verso il Mweelrea e il Croagh Patrick nella Contea di Mayo, e al largo fino a Inishbofin e alle isole minori. È abbastanza vicino alle mete più battute da funzionare come antidoto: il Tully si vede dalla cima del Diamond Hill, nel Parco Nazionale del Connemara, eppure quasi nessuno passa dall’altra parte per salirci.
Una cosa va messa in chiaro prima di partire: non c’è nessun sentiero. In zona la collina è chiamata anche Letter Hill (Cnoc Leitreach) ed è classificata come Zona Speciale di Conservazione per la sua torbiera di copertura e le brughiere.
Il percorso
Non c’è alcun itinerario segnato, nessun cartello, nessuna segnaletica di sorta. Si parcheggia a Derryherbert Quay, si sceglie la propria linea di salita lungo il fianco e ci si orienta con il terreno davanti e la cima sopra di sé: è quindi una collina da affrontare in una giornata limpida e con un minimo di dimestichezza con la mappa, non una passeggiata da fare a cervello spento. Il terreno è torbiera aperta ed erica, bagnato e irregolare dopo la pioggia, con gradoni di torba da aggirare: metti scarponi all’altezza.
È breve ma ripida: circa 320 metri di dislivello partendo quasi dal livello del mare, e la maggior parte delle persone impiega dalle due alle tre ore tra andata e ritorno, a seconda del terreno e di quanto ci si attarda in vetta. La cima è segnata da un piccolo cairn di pietre, non da un pilastrino, e lassù non c’è nulla di costruito a rovinare la vista. Salendo, tieni d’occhio la court tomb (tomba megalitica con corte d’ingresso) e l’allineamento di pietre nei terreni più bassi attorno alla collina: la penisola era abitata molto tempo prima che arrivassero le pecore.
Paesaggio e fauna
Il Tully è terra di torbiera di copertura, intessuta di gramigna delle torbiere, eriche e erica a foglie incrociate. Tra la tarda primavera e l’estate le farfalle brune e le falene lavorano i versanti, mentre allodole, pispole e chiurli chiamano nel cielo. I saltimpalo si posano in cima alle ginestre; dall’erica più fitta può esplodere in volo la pernice bianca di Scozia. Lo smeriglio, il più piccolo falco d’Irlanda, caccia sui terreni aperti, e nelle giornate limpide i falchi pellegrini battono le scogliere costiere più in basso. Lo status di Zona Speciale di Conservazione protegge la torbiera da drenaggi e taglio della torba, e l’assenza di un sentiero tiene bassi i numeri: molto probabilmente avrai la collina tutta per te.
Informazioni pratiche
Come arrivare La collina sovrasta il villaggio di Tully, sulla Renvyle Peninsula. In auto, prendi la N59 fino a Letterfrack, poi la strada locale verso Renvyle e Tully. In autobus, la linea Citylink 923 collega la Galway Coach Station a Letterfrack in circa 1 ora e 45 minuti, ma controlla gli orari su citylink.ie: l’ultima corsa di ritorno è di solito nel primo pomeriggio, e ti resterebbe comunque un bel tratto a piedi fino alla collina. Non esiste un punto di partenza segnalato: si parte semplicemente dal terreno aperto sopra Derryherbert Quay.
Parcheggio Si parcheggia a Derryherbert Quay, vicino al porticciolo. Lo spazio basta per pochissime auto, quindi nei fine settimana con bel tempo conviene arrivare presto. Non ci sono parchimetri, tariffe né orari di apertura.
Cosa mettere nello zaino
- Antipioggia (il tempo atlantico cambia in fretta)
- Scarponi che sostengano la caviglia, per la torbiera bagnata e sconnessa
- Una mappa o un GPS offline: il segnale è discontinuo e sul terreno non c’è nulla da seguire
- Uno strato antivento per la vetta esposta
- Acqua e qualcosa da mangiare
Sicurezza La parte alta è esposta e la roccia bagnata diventa scivolosa; il vento gelido punge anche d’estate. Si può salire tutto l’anno, ma d’inverno puoi trovare ghiaccio o neve e devi essere attrezzato di conseguenza. Dove possibile resta sul terreno solido, sia per le tue caviglie sia per non rovinare la torbiera.
Nei dintorni
Giù al livello del mare, il porticciolo di Ballinakill Bay è a pochi passi dal molo ed è ottimo per esplorare le pozze di scogliera con la bassa marea, mentre Trá na mBean (Ladies’ Beach), appena a sud del villaggio, è un angolo riparato per un bagno dopo la salita. Il villaggio di Tully ospita anche il Teach Ceoil, una casa della musica tradizionale, e un centro equestre, se ti va di scoprire la costa a cavallo. Per una giornata più impegnativa, i sentieri del Parco Nazionale del Connemara sul Benbaun e sul Benbrack offrono terreni più aspri e panorami verso l’interno e, dal Diamond Hill, una bella veduta all’indietro sul Tully.
Tienila da parte per una giornata limpida. Con la foschia bassa ti restano la torbiera e la salita, ma nessuna traccia del panorama che è poi l’unica ragione per salire.
