Panoramica
Il nome nasce da una guarigione. La storia racconta che le sette figlie di un re furono guarite al pozzo sacro lungo il sentiero, e questa chiesa, nella townland di Cashleen, all’estremità più occidentale della penisola di Renvyle nella County Galway, fu costruita in segno di ringraziamento. La rovina si affaccia sull’Atlantico verso Inishbofin, Inishturk e Clare Island, con Croagh Patrick e Mweelrea all’orizzonte quando la giornata è limpida. È a poca distanza in auto o a piedi dal villaggio di Renvyle, e la visita è gratuita.
La leggenda delle sette sorelle
La tradizione locale attribuisce la chiesa a un re grato per la guarigione delle figlie al vicino pozzo, anche se le versioni non concordano sull’identità: alcuni parlano di un re del Leinster, altri di un capo di Omey Island. Una volta guarite, si dice che le sorelle abbiano proseguito predicando lungo la costa del Connemara nel primo medioevo.
Lo storico del XVII secolo Roderick O’Flaherty registrò una versione in cui le donne erano figlie di un re britannico. Una nota a piè di pagina ottocentesca alla sua opera aggiunge un dettaglio più cupo: una «pietra della maledizione» sorgeva un tempo accanto al pozzo sacro, finché un parroco non la rimosse e la seppellì, suscitando un notevole risentimento locale. L’archeologo Anthony Previté suggerì in seguito che le sorelle potessero essere finite su Mason Island, lasciandosi dietro una scia di pozzi sacri e toponimi.
Ciò che resta

Tre delle quattro pareti sono ancora in piedi; quella occidentale è crollata molto tempo fa, lasciando il sito aperto al vento di ponente e alla luce dell’oceano. Nella parete nord si apre un portale ad arco a sesto acuto ben conservato che incornicia l’orizzonte e costituisce l’ovvio punto focale. La parete est conserva una bella finestra a monofore, con un altare in pietra spezzato a terra sotto di essa. Nella parete sud si trova un’ambry, la piccola nicchia che un tempo custodiva i vasi sacri per la Messa. Le mappe dell’Ordnance Survey elencano la rovina sia come «Renvyle Church» sia come «Church of the Seven Daughters», a ricordare che si tratta insieme di un sito parrocchiale locale e di un pezzo di folklore regionale. C’è un’altra chiesa dedicata alle stesse sette sorelle su Inisheer, la più piccola delle Isole Aran.
Il cimitero e il pozzo sacro
La chiesa sorge in un vecchio cimitero collinare, in parte invaso dalla vegetazione, dal terreno irregolare e punteggiato di lastre consunte, modesti memoriali e pietre anonime che le famiglie un tempo riconoscevano solo dalla forma; una statua di angelo segna una delle tombe più importanti. Su un terreno più pianeggiante a nord, un cimitero moderno mantiene il sito in uso.
A circa 100 metri a nord della rovina, in fondo al sentiero, si trova il Well of the Seven Daughters, dedicato alle stesse sorelle e da lungo tempo ritenuto dotato di proprietà curative. È facile non notarlo: oggi è coperto da una semplice tavola di legno, senza alcun santuario a segnalarlo, quindi è l’ambiente, più che la struttura, a ripagare la breve passeggiata.
Come arrivare e visitare
In auto – Da Galway city, prendi la N59 verso ovest fino alla R336 e segui le indicazioni per Renvyle; la svolta è segnalata poco oltre il villaggio, con un piccolo parcheggio gratuito accanto alle rovine.
A piedi – Un sentiero segnalato e non asfaltato conduce dal villaggio di Renvyle al sito, una breve camminata in lieve salita che diventa fangosa con il tempo umido.
- Accessibilità – Il sentiero non asfaltato e il cimitero collinare non sono adatti alle sedie a rotelle; i visitatori con mobilità ridotta possono preferire ammirare il sito dal bordo del parcheggio.
- Meteo – Questo è un promontorio atlantico esposto, quindi porta scarponi robusti e un capo antivento qualunque sia la previsione.
- Servizi – Nessuno sul posto. Servizi igienici, un caffè e un negozio si trovano nel villaggio di Renvyle.
- Rispetto – Il cimitero non è formalmente curato; resta sui sentieri, non spostare i memoriali e porta via i tuoi rifiuti.
Nei dintorni
Il Connemara National Park, a circa 30 km a est, offre sentieri segnalati tra i Twelve Bens e lungo Lough Pollacappul (vedi National Parks per le guide). Inishbofin, a breve traghetto dal vicino porto, aggiunge antichi forti in pietra, passeggiate costiere e un villaggio rilassato se vuoi allungare la giornata.
Programma la visita al mattino presto o nel tardo pomeriggio: il sole basso accarezza la pietra e il portale nord incornicia l’orizzonte con nettezza.
