Bilberry Lake – luccio, ruderi e acque tranquille

📍 Islandeady, Mayo

🏛️ Attrazione

Ultimo aggiornamento: 11 luglio 2026

Panoramica

Il nome dice esattamente quello che è. Chi abita intorno al Bilberry Lake, dalle parti di Castlebar, prepara ancora torte e marmellate con i mirtilli che crescono sul terreno basso in riva all’acqua. Il lago si trova nel villaggio rurale di Islandeady, nella County Mayo, poco distante dalla N5 tra Castlebar e Westport. Non aspettarti un parco curato: è un mosaico di campagna viva, fatto di pascoli, ontani e betulle, con le colline che salgono verso il Croagh Patrick all’orizzonte. Vieni qui per una passeggiata senza fretta, un picnic o un pomeriggio di pesca, non per i servizi, che non ci sono.

L’ambiente dà il meglio di sé in autunno, quando gli ontani e le betulle lungo la riva si tingono d’oro e di ruggine.

Storia e leggenda

Islandeady deriva dall’irlandese Oileán Éadaígh, e il nome ha due spiegazioni. Secondo la prima, i primi abitanti vivevano su una piccola isola nel lago, dove oggi sorge il vecchio cimitero, e lavavano i loro panni (éadaigh) nelle acque basse. La seconda, più diffusa, lega il nome a Sant’Eiden, o Aidan, un eremita del XIII secolo che avrebbe vissuto su una penisola del lago e fondato una chiesa sulla sua riva. Quella chiesa sopravvive come rudere senza tetto proprio in riva all’acqua.

La tradizione locale vuole anche che San Patrizio abbia predicato presso un lago di Islandeady nel 440 d.C., mentre era diretto al Croagh Patrick, anche se non si sa quale dei laghi della parrocchia fosse. Il legame è ancora vivo: nel 2009 la St Patrick’s Church di Islandeady ha aggiunto un’ala battezzata St Aidan’s Room, in riferimento all’antico rudere sul lago.

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Cosa vedere e cosa fare

  • I ruderi della chiesa di St Eiden – i muri in pietra si ergono senza tetto proprio sul filo dell’acqua, al massimo della loro fotogenia quando la foschia del mattino si sta ancora alzando dalla superficie.
  • Il vecchio cimitero di Islandeady – a pochi passi, su un dolce rialzo. È qui che conviene puntare: offre la vista più limpida sul Croagh Patrick e sui townland circostanti, le suddivisioni fondiarie tradizionali irlandesi, e le lapidi più antiche meritano una lettura senza fretta.
  • Passeggiata lungo il lago – un sentiero stretto e sterrato segue buona parte della riva tra gli alberi, abbastanza largo da farci passare un passeggino quando il tempo è asciutto.
  • Birdwatching – i trampolieri battono i margini paludosi, mentre anatre e cigni nuotano in acque aperte. Le prime ore del mattino e il tardo pomeriggio regalano la luce migliore.

Pescare al Bilberry Lake

Per anni è stato un lago da trota gestito e ripopolato dal Bilberry Angling Club, che tuttora organizza la McConville Cup annuale. Oggi le acque sono miste, con lucci e persici accanto alle trote fario, e ogni anno vengono immesse trote di taglia, così la pesca rende più di quanto le dimensioni lascerebbero pensare. Serve un permesso, quindi procuratelo prima di lanciare: il B&B Windermere House, a circa un miglio di distanza sulla N5, può organizzare sia il noleggio della barca per una giornata sia il pernottamento.

Il luccio è la preda principale e resta vicino alle secche orlate di canne e alle piccole insenature. I pescatori del posto prediligono alcuni tratti: Hayes’s Bay, le canne segnaposto note come «Pins», la riva che va dal German Shore fino al cimitero e la zona della stazione di pompaggio vicino all’emissario che porta al Lough Lannagh, ideale per la traina. Cucchiaini argentati ed esche in silicone lavorati con discrezione vicino alle erbe fanno il loro dovere. Si incoraggia il catch and release.

Informazioni pratiche

Non si paga alcun ingresso e non c’è nessuna barriera: il lago è terreno aperto, giorno e notte, tutto l’anno. Puoi parcheggiare nella piccola piazzola accanto al lago o all’ingresso del vecchio cimitero; entrambe le aree sono senza custode e si riempiono in ordine di arrivo.

L’unico vero neo è il sentiero. Non è asfaltato, diventa fangoso o scivoloso dopo la pioggia e nei periodi umidi può allagarsi e restringersi, quindi metti gli scarponi e non contare di portare un passeggino per tutto il giro quando il tempo è brutto. Segui le indicazioni per Islandeady sulla N5, poi la strada di campagna che scende fino al parcheggio. Castlebar e Westport distano una decina di minuti ciascuna, il che rende questa tappa una mezza giornata facile da incastrare.

Vieni a fine primavera o a inizio autunno, quando i lucci sono più attivi e gli alberi della riva danno il meglio: e se punti ai ruderi, la prima ora dopo l’alba, quando la foschia si è appena sciolta sull’acqua, è quella da non perdere.