Panoramica
Coomasaharn è un lago di circo glaciale, una conca profonda scavata da un ghiacciaio, ed è il più grande dei sei coum allineati lungo la valle a sud-ovest di Glenbeigh. È lungo circa 2 km, scuro di torba, e chiuso su tre lati da creste ripide che nelle giornate senza vento si specchiano sulla superficie immobile. Dista circa 7 km dal paese: 4,5 km verso ovest sulla N70, poi 2,5 km lungo una stretta strada laterale. Quasi tutti vengono qui per una cosa sola, il Coomasaharn Horseshoe, la traversata di cresta che circonda il lago, e se hai la gamba giusta è proprio questo il motivo per affrontare la strada. In caso contrario, anche un’ora in riva al lago vale la deviazione dal Ring of Kerry, ed è gratis.
L’arte rupestre e il passato della valle
Questa valle è frequentata da moltissimo tempo: i vecchi sentieri risalgono a circa 4.500 anni fa, all’età del bronzo. Ma la sua vera particolarità è l’arte rupestre. I pannelli incisi attorno a Coomasaharn, Kealduff e Letter West formano uno dei nuclei più ricchi dell’insieme di incisioni preistoriche della penisola di Iveragh, che a sua volta è la concentrazione più grande d’Irlanda e custodisce circa un terzo dell’arte rupestre censita sull’isola. Bisogna però sapere cosa cercare: sono incisioni sbiadite a coppelle e cerchi concentrici sulla roccia nuda, non pannelli segnalati, e si trovano su terreni agricoli privati, quindi conviene osservarle dalla strada o chiedere informazioni sul posto invece di attraversare i campi. Sulla sponda settentrionale, la tradizione locale colloca una pietra da messa dove i cattolici ascoltavano la messa di nascosto durante il periodo delle Leggi penali irlandesi. Anche i nomi custodiscono le storie antiche: il vicino Seefin è Suí Fhinn, il seggio di Fionn Mac Cumhaill, i cui Fianna, si diceva, cacciavano su queste creste.
A piedi lungo il Coomasaharn Horseshoe
L’Horseshoe è un anello unico di circa 12 km, da quattro a cinque ore, di difficoltà media, che di solito si percorre in senso antiorario partendo dai pressi dell’emissario del lago. Tocca sei vette: Coomreagh (593 m), Keamconneragh, detta anche Teermoyle Tooth (608 m), Teermoyle (760 m), Coomacarrea (772 m), Meenteog (715 m) e Knocknaman (561 m). La ricompensa è il panorama dalla cresta esposta: a nord la Dingle Bay con le distese di sabbia di Rossbeigh e Inch, a ovest la Skellig Coast e Valentia Island, a est la mole dei MacGillycuddy’s Reeks.
Due avvertenze sincere. Il tratto più ripido attraversa la cresta affilata tra Teermoyle e Coomreagh, dove la roccia bagnata scivola e richiede quindi piede fermo. E la cima del Teermoyle è quasi piatta, segnalata solo da un piccolo ometto di pietre che senza GPS è facilissimo superare senza accorgersene. In cambio si guadagna la solitudine: nonostante la quota, questa cresta resta tranquilla, perché i Reeks, a una quindicina di chilometri a est, portano via quasi tutti. Ed è proprio qui il bello.
Acqua, pesca e cieli bui
L’abitante più straordinario del lago è il suo salmerino alpino: a Coomasaharn vive una forma nana che non si trova da nessun’altra parte, così caratteristica che alcuni studiosi la considerano una specie a sé, il salmerino di Coomasaharn. I pescatori vengono invece per le trote fario, che si insidiano dalla riva o da piccole barche. La posizione riparata si presta anche al kayak e allo stand-up paddle e, poiché il lago si trova ai margini della Kerry Dark Sky Reserve di categoria gold, le pagaiate notturne vanno per la maggiore: l’acqua nera ti restituisce la Via Lattea raddoppiata. La quiete e l’ambiente rurale ne fanno anche un buon punto per il birdwatching, con avvistamenti di migratori rari come l’alzavola americana e l’orchetto marino.
Come arrivare e parcheggio
Dal Ring of Kerry (N70), prosegui per circa 4,5 km a ovest di Glenbeigh e gira a sinistra all’indicazione per Coomasaharn Lake. Al bivio a T prendi la prima a destra e continua per 2,5 km su una strada stretta e non asfaltata. Una piccola piazzola lungo la strada fa da parcheggio. Lo spazio è limitato e la strada è percorsa di continuo dagli agricoltori della zona: in estate conviene arrivare presto e lasciare sempre spazio a chi arriva in senso opposto.
Al lago non ci sono servizi igienici, negozi né pannelli informativi. I servizi pubblici più vicini si trovano a Rossbeigh Strand (a circa 5 km) e nel paese di Glenbeigh, che offre B&B, guesthouse e qualche pub tradizionale.

Rossbeigh Beach è un’ottima tappa dopo l’escursione, con una lunga distesa di sabbia, un caffè sulla spiaggia e balneazione sicura.
Orientamento e consigli stagionali
L’Horseshoe è un percorso battuto, ma non segnalato con continuità. L’app gratuita ActiveME offre mappe GPS del tracciato, profili altimetrici e waypoint di tappa: vale la pena averla con sé, insieme a una mappa cartacea e alla bussola. Il giro è aperto tutto l’anno, ma d’inverno neve e ghiaccio arrivano sui valichi più alti. Porta scarponi impermeabili, vestiario a strati e una lampada frontale. La scelta migliore in assoluto è partire presto e procedere in senso antiorario, perché le nuvole tendono ad addensarsi nel pomeriggio e su questa cresta possono azzerare la visibilità nel giro di pochi minuti.
