Panoramica
La tecnica di pesca a mosca secca nota come «fishing the spent gnat» è stata messa a punto proprio sul Lough Arrow agli inizi del Novecento, e ancora oggi il lago è considerato una delle migliori riserve di trota fario selvatica d’Irlanda. È un lago mesotrofico alimentato da sorgenti (in irlandese Loch Arbhach), a cavallo del confine fra il County Sligo meridionale e il County Roscommon, circa 24 km a sud-est di Sligo town e 6 km a nord-ovest di Boyle. Alimentato da sorgenti e da torrenti calcarei, defluisce verso nord nell’Unshin River e misura all’incirca 6 km di lunghezza per 2 km di larghezza, con acque abbastanza limpide da soddisfare pescatori e fauna selvatica.
Quattro isole ne interrompono la superficie: Annaghgowla, Inishmore, Inishbeg e Muck. Il lago ha una profondità media di 9 m e tocca i 33 m in alcuni punti. È una Special Area of Conservation, incorniciata dalle rocciose Bricklieve Mountains a ovest e dalle Curlew hills a sud.
Pesca e sport acquatici
La stagione di pesca alla trota va dal 1º aprile al 30 settembre. I pesci selvatici pesano in media circa una libbra, ma il lago regala trote fino a 6 libbre. Prima di gettare la lenza consulta il regolamento aggiornato dell’Inland Fisheries Ireland su permessi, limiti di cattura e misure minime: cambia di anno in anno e non conviene andare a intuito.
Il fondale calcareo e gli apporti sorgivi creano un calendario di schiuse molto prevedibile, che detta le tattiche di pesca a mosca:
- Metà aprile: le schiuse di duckfly dominano le serate e si affrontano al meglio con mosche sommerse come la Claret Bumble o la Fiery Brown.
- Inizio maggio: su tutto il lago emerge l’attesissima mayfly (Ephemera danica), che apre la stagione della mosca secca con imitazioni come la Yellow Wulff. Maggio è il mese di punta per i visitatori.
- Fine luglio e agosto: arriva la schiusa della Green Peter, da pescare in superficie con imitazioni verde brillante.
Il noleggio barche si trova a pochi passi dal Lough Arrow Touring Park e dà accesso alle acque più profonde e ai margini delle isole, dove le trote vanno in caccia. Al di là della pesca, le acque calme si prestano a kayak, paddleboard e tranquille uscite a remi.
Fauna e natura
L’inverno è la stagione degli uccelli acquatici. I canneti e le rive basse ospitano germani reali, alzavole, fischioni, quattrocchi, morette, morigioni e smerghi minori, mentre svassi maggiori e tuffetti, cormorani e cigni reali frequentano la riva aperta.
I boschi e le distese aperte dei dintorni offrono rifugio a uccelli canori e, di tanto in tanto, a rapaci come l’albanella reale. Lo status di Special Area of Conservation garantisce la tutela dell’habitat lacustre di acque dure, il che rende il lago una tappa affidabile per le specie migratorie e un rifugio silenzioso per chi ama osservare la natura.
Storia e patrimonio

Il paesaggio intorno al Lough Arrow è fittissimo di monumenti preistorici e rovine medievali. A soli 15 minuti dal lago, il cimitero megalitico di Carrowkeel occupa la sommità delle Bricklieve Mountains. Risalente al 3000 a.C. circa, questo vasto complesso di tombe a corridoio comprende camere contrassegnate da lettere dell’alfabeto, alcune orientate in modo da catturare la luce del sole e della luna durante i solstizi.
Sulla sponda orientale del lago sorge il Moytirra East Court Tomb, un court tomb (tomba megalitica con corte d’ingresso) fatto di pietre erette, legato alla Seconda battaglia di Moytura: uno dei grandi episodi della mitologia irlandese, e uno di quelli i cui temi sono stati indicati come fonte d’ispirazione per opere che vanno da The Lord of the Rings a Star Wars. Poco distante, l’Heapstown Cairn si innalza per 10 m, altro monumento neolitico che si ritiene appartenga al più ampio complesso di Carrowkeel.
A nord del lago, il dolmen di Labby Rock è il secondo più grande d’Irlanda e conserva un lastrone di copertura di ben 70 tonnellate. Il folklore locale lega Labby Rock ai leggendari amanti Diarmuid e Gráinne, che vi avrebbero dormito in fuga da Fionn mac Cumhaill. La mitologia celtica lo indica anche come luogo di sepoltura di Nuada dal Braccio d’Argento, re dei Tuatha Dé Danann.
Il Medioevo è rappresentato dalla Ballindoon Priory, abbazia domenicana fondata nel 1507 sulla sponda nord-orientale. Voluta da Thomas O’Farrell, le rovine in pietra del convento dominano l’acqua e raccontano il passato religioso turbolento della regione. Su un’altura sopra il lago si erge il Ballinafad Castle, piccolo forte giacobiano dell’epoca delle colonizzazioni: è liberamente accessibile e non si paga alcun biglietto. Accanto al moderno touring park, un monumento ricorda Ambrose O’Higgins, nato nel vicino townland (piccola unità territoriale irlandese) di Ballynary, e suo figlio Bernardo, il liberatore del Cile.
Alloggi e servizi
Il Lough Arrow Touring Park si trova sulla sponda meridionale e propone un campeggio a 4 stelle riservato agli adulti. La struttura è attrezzata con allacciamenti elettrici da 10 ampere, punti acqua, uno scarico per WC chimici e un blocco servizi costruito su misura, con docce e acqua calda gratuite.
Fra i servizi ci sono una lavanderia, un capanno per i campeggiatori con congelatore per il pescato e una sala comune con book swap, videoteca di DVD e stufa a legna. Un negozio interno vende generi alimentari di base, gelati e l’occorrente per la colazione. Ogni giorno viene servita la colazione irlandese nella sala comune (da prenotare la sera prima). Il parco è a misura di ciclista e accoglie i cani al guinzaglio, con un’area sgambamento dedicata.
Date di apertura 2026: 12 marzo – 2 novembre.
Come arrivare e cosa vedere nei dintorni
Il Lough Arrow si raggiunge comodamente dalla N4. Da Sligo town prendi la rotonda di Castlebaldwin e segui per 8 km i cartelli marroni del campeggio. Da Boyle imbocca la deviazione per Ballyfarnon (L1013) e segui le indicazioni per 8 km.
Le cittadine di Boyle e Carrick on Shannon distano meno di 20 minuti d’auto e offrono supermercati, pub e ristoranti. Per chi cerca attività avventurose, il Lough Key Forest Park è a soli 15 minuti e propone zip-line, sentieri natura e noleggio barche. Nelle giornate limpide, dalla sponda occidentale del lago si scorge la sagoma dalla cima piatta del Benbulben.
Chi ha in programma di pescare durante la schiusa della mayfly, a inizio maggio, farebbe bene a prenotare l’alloggio con largo anticipo: è il periodo che richiama pescatori da tutta Europa e riempie in fretta il touring park locale.