Panoramica
Mountrath (in irlandese: Maighean Rátha, «la dimora del forte ad anello») sorge sulla R445 nella County Laois, a esattamente 96,5 km sia da Dublino che da Limerick. Questa posizione centrale ne fece una tappa per le diligenze e, per decenni, un collo di bottiglia: il traffico strisciava a passo d’uomo attraverso la piazza fino all’apertura della tangenziale M7 nel 2010, che ha restituito le strade alla cittadina di poco più di 2.000 abitanti. Il fiume Whitehorse attraversa il centro. La maggior parte di chi si ferma qui è di passaggio verso le Slieve Bloom Mountains, ma una cosa merita una sosta anche se non si lascia mai la strada principale.
St Fintan’s Well – l’albero dei desideri
Sulla R445 in direzione Portlaoise sorge un sicomoro con monete conficcate di taglio nel tronco e nei rami, migliaia, ormai verdi e inglobate nella corteccia. La storia racconta che il pozzo sacro originario fu interrato per fermare la superstizione che lo circondava, e che l’acqua della sorgente riapparve nella biforcazione dell’albero. La gente cominciò a premere penny nella corteccia come offerta. Il peso del metallo uccise il primo tronco, ma l’albero emise nuovi germogli e continuò a vivere. La tradizione vuole che l’acqua raccolta nella sua cavità curi le verruche. Se avete venti minuti a Mountrath, passateli qui: è gratuito, è strano, ed è autenticamente antico.
Storia e patrimonio
La zona era sulla mappa molto prima che nascesse la cittadina. Nel 1111 il Sinodo di Ráth Breasail, tenutosi nelle vicinanze, ridisegnò per la prima volta la chiesa irlandese in diocesi territoriali. La cittadina stessa prese forma nel Seicento sotto Charles Coote, che ottenne nel 1628 una concessione reale per due mercati settimanali e due fiere annuali e sviluppò un commercio di lino e fustagno che durò finché i boschi circostanti non furono spogliati per produrre carbone. La linea dei Coote resistette attraverso la Contea di Mountrath, che si estinse nel 1802.
Nel 1809 le Suore Brigidine fondarono qui un convento e, insieme a un successivo monastero patriziano, insegnarono ai bambini del posto per quasi due secoli. Le Suore cedettero gli edifici del convento alla comunità nel 2017; dopo la ristrutturazione hanno riaperto come Enterprise Hub e Community Centre, con spazi di coworking, studi fitness e corsi di arti marziali dove un tempo c’erano le aule.
La cittadina e il golf club
Mountrath conserva una scala ottocentesca: un ex tribunale e la chiesa di St Fintan, che custodisce una serie di lastre cruciformi altomedievali trasferite dall’originario sito monastico. Il cimitero è aperto e merita una visita lenta.
Il Mountrath Golf Club, 3 km a sud, è un campo parkland a 18 buche, par 71, fondato nel 1929 ed esteso da nove a diciotto buche nel 1994. Il River Nore lo attraversa in pieno, e il vecchio mulino che un tempo generava l’elettricità della cittadina si trova ancora vicino alla 19ª buca. Si gioca su 5.732 m dai tee del campionato e 5.371 m dai tee della medaglia. Green fee e orari di partenza al +353 57 873 2558.
La passeggiata lungo il fiume e l’amenity park
La Mountrath River Walk segue il fiume Whitehorse su un sentiero in ghiaia compattata, pianeggiante, accessibile in sedia a rotelle e adatto ai cani, con panchine e pannelli illustrativi sulla storia dei mulini del fiume. Se viaggiate con bambini, dirigetevi invece all’Amenity Park: ha un grande parco giochi con una teleferica di 30 metri, un percorso avventura, uno scivolo a tunnel e un’area con sabbia e acqua, oltre a una palestra all’aperto, un tavolo da ping-pong, un piccolo parco naturalistico e un proprio tratto di riva del fiume. Entrambi sono aperti durante le ore diurne.
Nelle Slieve Blooms
Il motivo principale per scegliere Mountrath come base sono le Slieve Bloom Mountains a ovest, che raggiungono circa 500 m. C’è un circuito di 75 km da percorrere in tre giorni per chi ha tempo, e molte passeggiate più brevi tra boschi e fiumi per chi non ce l’ha, inclusi sentieri facili adatti alle famiglie e ai mountain biker. Le condizioni reggono abbastanza bene tutto l’anno, ma portatevi indumenti impermeabili e calzature adeguate: non è il clima da affrontare in scarpe da ginnastica.
Cibo e bevande
Per le necessità di base c’è un Centra su Main Street (7:00–22:00 dal lunedì al sabato, 8:00–21:00 la domenica) e un Spar. Per una pinta, la gente del posto va da Eddie Kirwan’s, Fountain House o Tom’s Bar. I takeaway coprono la fame dopo una giornata in collina. Colgan Sports sulla strada per Portlaoise vende attrezzatura outdoor e da escursionismo, e la stazione Emo sulla stessa strada ha pompe self-service aperte 24 ore su 24.
Nei dintorni
- Aghaboe Abbey – un sito monastico del VI secolo a 8 km a nord, con un’alta croce ben conservata e un cimitero tranquillo.
- Castle Durrow – una tenuta del primo Settecento con giardini formali, a 12 km.
- Clonaslee – un piccolo villaggio a 10 km, principale porta d’accesso alla Slieve Bloom Way.
Come arrivare
- In auto – M7 fino a Portlaoise, poi la R445 verso ovest; la stessa strada porta in città dal lato di Limerick.
- In autobus – l’unico servizio programmato è lo Slieve Bloom Bus (linea 831), che effettua una corsa nei giorni feriali, al mattino presto, da Portlaoise a Mountrath e poi prosegue in un anello attraverso Castletown, Borris-in-Ossory, Rathdowney, Ballycolla, Durrow e Abbeyleix prima di tornare a Portlaoise. Non ci sono corse nel fine settimana.
- In treno – la stazione più vicina è Portlaoise, sulla linea Dublino–Cork, con autobus di proseguimento.
- In aereo – Dublin Airport dista circa 120 km.
I parcheggi a pagamento funzionano dalle 8:30 alle 17:30 dal lunedì al sabato nei parcheggi comunali. Se dipendete dall’autobus, organizzatevi attorno a quell’unica corsa mattutina dell’831: se la perdete non ce n’è un’altra, e nel fine settimana non circola nulla.