Panoramica
Cammina verso est da O’Connell Street e nel giro di un isolato o due Parnell Street cambia carattere. Superati l’Ilac Centre e il cinema, le vetrine diventano quelle di ristoranti cinesi, coreani e di altri paesi asiatici: il tratto orientale è la Chinatown e la Koreatown non ufficiali di Dublino, e qui si mangia bene spendendo poco come in nessun altro posto a nord del Liffey. Se hai un’ora da dedicare a Parnell Street, passala lì e non nel centro commerciale.
La strada corre per circa un chilometro da est a ovest, da Capel Street fino a Gardiner Street e a Mountjoy Square, e forma il lato sud di Parnell Square, un isolato a nord di O’Connell Street. Fino al 1° ottobre 1911 si chiamava Great Britain Street, poi fu intitolata a Charles Stewart Parnell. Il Parnell Monument, all’incrocio con O’Connell Street, fu inaugurato lo stesso anno; il suo autore, l’irlandese-americano Augustus Saint-Gaudens, lo definì «l’opera che corona la mia vita».
Dove mangiare

I primi ristoranti cinesi hanno aperto qui decenni fa, alcuni per iniziativa di persone che una suora domenicana irlandese aveva incoraggiato a stabilirsi a Dublino; uno dei più antichi era gestito da William Wong. Da quel nucleo è nato un vero e proprio quartiere gastronomico. Kingfisher punta sul pesce; Koh, Kimchi, Lee Charming Noodles e Lao coprono cucina coreana, thailandese e noodle cinesi tirati a mano, e quasi tutti accettano clienti senza prenotazione. Per un drink dopo cena, MEMA e The Big Romance sono i posti giusti. Tutt’intorno si alternano negozi e caffè africani ed est-europei. Quasi ovunque l’atmosfera è informale e i prezzi sono bassi, e a pranzo è più facile trovare un tavolo.
L’estremità occidentale: negozi, cinema e teatri

La metà occidentale è quella commerciale, e la meno caratteristica delle due. L’Ilac Centre, aperto nel 1981, è il più antico centro commerciale di Dublino ed è il punto di riferimento della strada insieme al Moore Street Mall, lì accanto. Il Cineworld, sullo stesso tratto, è il cinema più grande d’Irlanda: 17 sale, comprese IMAX e 4DX. Aprì come Virgin Cinemas nel novembre 1995. Chapters, all’Ivy Exchange, è una delle librerie indipendenti più grandi della città, con volumi nuovi e usati che meritano una lunga curiosata. Per il teatro, il Gate è dietro l’angolo su Parnell Square, e la Hugh Lane, poco più su nella piazza, è una galleria a ingresso libero, con una sala che ospita lo studio ricostruito di Francis Bacon.
Una strada demolita a metà
La città georgiana si intravede ancora, soprattutto nel Rotunda Hospital. Bartholomew Mosse fondò il suo ospedale ostetrico nel 1745, acquistò il terreno di Parnell Street nel 1748 e nel 1757 inaugurò qui la Rotunda, costruita appositamente; è tuttora un ospedale ostetrico in attività. Gran parte del resto del tessuto storico della strada è scomparso. Un piano di allargamento stradale degli anni Settanta, l’Inner Tangent Road, spazzò via strada dopo strada edifici georgiani e vittoriani, e nel 1972 l’incendio della Noyeks all’angolo con King’s Inns Street uccise otto persone. Su quel terreno sgombrato sorse nel 1981 l’Ilac Centre, sopra centinaia di edifici demoliti e vicoli scomparsi come Little Denmark Street. Da allora l’estremità orientale ha ricostruito il proprio carattere, soprattutto grazie ai suoi ristoranti.
Come arrivare
Parnell Street è una strada pubblica, gratuita e sempre aperta. La linea verde del Luas la percorre, e le stazioni di Connolly e Tara Street sono entrambe a pochi minuti a piedi verso sud. Per parcheggiare, sulla strada si trovano il Q-Park Parnell e il parcheggio dell’Ilac Centre (Park Rite). Da qui si raggiungono facilmente a piedi Henry Street, lo Spire e, poco più a sud, l’Abbey Theatre.