River Avonbeg

📍 Wicklow

🏛️ Attrazione
🎟️ Ingresso
Gratuito

Ultimo aggiornamento: 21 maggio 2026

Panoramica

L’Avonbeg è un fiume a regime torrentizio, ed è la prima cosa da sapere. Nasce sul versante settentrionale del Camenabologue e scorre verso sudest lungo la profonda valle a V di Glenmalure: dopo un paio di giorni di pioggia passa nel giro di poche ore da limpido torrente di montagna a fiumana color fango. Nei periodi asciutti, invece, si riduce a poco più di un filo d’acqua tra i sassi. Il nome irlandese, Abhainn Bheag, significa semplicemente «piccolo fiume».

Lambisce Greenan e Ballinaclash prima di incontrare la sorella maggiore, l’Avonmore, al Meeting of the Waters. Da quella confluenza il fiume unito prende il nome di Avoca e raggiunge il Mare d’Irlanda ad Arklow. A differenza di molti corsi d’acqua irlandesi, raddrizzati per motivi di drenaggio, l’Avonbeg conserva il tracciato originario, e il suo bacino ospita alcuni dei boschi ripariali meglio conservati della Contea di Wicklow.

Se hai un pomeriggio a disposizione, il meglio è la camminata nell’alta Glenmalure che parte dal parcheggio di Baravore: la testata della valle, il vecchio ostello e l’attacco delle salite verso il Lugnaquilla e il Mullacor. Per tutti gli altri, il Meeting of the Waters è la sosta facile da dieci minuti.

La camminata verso Glenmalure

Escursionista su un sentiero nel bosco nella Glenmalure Valley, Contea di Wicklow.
Glenmalure Valley, Co Wicklow Courtesy Joseph Carr Photography

Sentieri nel bosco e lungo la riva risalgono la valle costeggiando l’acqua, e la zona è attraversata dal Wicklow Way e dal Miner’s Way. Da Baravore, in fondo alla valle, si imboccano i percorsi verso il Lugnaquilla, la montagna più alta del Wicklow, oppure verso il più docile costone del Mullacor. Il fondo è davvero irregolare: salite ripide, sentieri stretti e terreno che diventa fango dopo la pioggia, per cui questo lato della valle è più adatto a chi cammina con scarponi seri che alle famiglie con bambini piccoli.

Le mappe dei sentieri segnalati si trovano al National Park Information Office, vicino all’Upper Lake di Glendalough, dove il personale sa indicarti l’itinerario giusto per le gambe che ti ritrovi.

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Il Meeting of the Waters e le miniere

Alla confluenza dell’Avonbeg con l’Avonmore Thomas Moore (1779-1852) scrisse «The Meeting of the Waters» intorno al 1807, seduto sotto un albero proprio lì. Oggi il punto è segnato da un busto di Moore e da un piccolo parco commemorativo, e resta una sosta molto amata da escursionisti e gitanti. Una breve passeggiata porta al villaggio di Avoca e alla Avoca Handweaving Mill, il più antico opificio ancora in attività d’Irlanda, tra artigianato e caffè.

L’altra storia della valle è industriale. L’estrazione documentata del rame nella valle di Avoca risale almeno al 1720, con qualche indizio di attività ben più antiche, forse di epoca romana. Le miniere hanno chiuso da tempo, ma nel sito delle Avoca Mines si vedono ancora i resti delle sale macchine, i cumuli di sterile e un ponte legato agli impianti.

Glenmalure, invece, custodisce la storia dei ribelli. Durante la Ribellione del 1798 la valle ripida e boscosa fu una roccaforte degli United Irishmen, tra cui Michael Dwyer, e in seguito i britannici costruirono la Military Road per far passare le truppe tra le montagne e spezzare il controllo di uomini come lui.

Pesca

L’Avonbeg è un affluente di frega per la trota fario selvatica. Alcuni tratti sono molto invasi dalla vegetazione e la corrente è veloce, quindi la scelta ragionevole è attrezzatura leggera e mosche piccole. C’è un però: gran parte del fiume è in gestione privata, per cui i pescatori hanno bisogno di una licenza nazionale valida e del permesso preventivo dei proprietari dei terreni rivieraschi, non solo dell’uno o dell’altro. La stagione va dal 15 marzo al 30 settembre.

Fauna e flora

Il corridoio fluviale ospita falchi pellegrini sopra la gola, martin pescatori lungo le pozze più tranquille e lontre nei tratti riparati. In autunno, durante il bramito, si vedono e si sentono i cervi rossi. I nibbi reali, reintrodotti nel Wicklow, si sono ambientati bene e nei mesi freddi si radunano sulle latifoglie vicino ad Avoca: l’inverno è quindi un buon momento per osservarli, anche quando i sentieri sono al massimo del fango. Il bosco circostante di querce, betulle e noccioli si riempie di aglio orsino e primule in primavera e di giacinti di bosco fino all’estate.

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Conservazione

L’East Wicklow Rivers Trust coordina il lavoro di recupero del fiume insieme ai gruppi locali: piantumazione di alberi lungo le sponde nella valle di Glenmalure, pulizie del fiume e monitoraggio della qualità dell’acqua in tutto il bacino dell’Avoca. Le date degli eventi e le iscrizioni per i volontari sono sul sito del Trust.

Come arrivare

  • Accesso e parcheggio – Il punto di partenza principale è il parcheggio di Baravore, in fondo a Glenmalure, con una ventina di posti; nei bei fine settimana estivi si riempie presto, quindi conviene arrivare prima di metà mattina. Lungo la strada della valle ci sono altre piazzole di sosta, e l’accesso a Baravore è stretto e in alcuni punti a una sola corsia.
  • Ingresso – Gratuito. Il più ampio Wicklow Mountains National Park non ha biglietto d’ingresso, anche se in alcuni dei parcheggi più frequentati si pagano all’incirca 4-6 €.
  • Trasporto pubblico – Senza auto è scomodo. La linea 133 di Bus Éireann ferma a Greenan; da Dublino si prende il treno fino a Rathdrum e si prosegue con un autobus locale o un taxi.
  • Stagionalità – Aperto tutto l’anno. I sentieri sono più fangosi dopo le piogge intense, e il fiume dà il meglio di sé nel giorno o due successivi: se vuoi vederlo in piena, scegli il momento guardando il meteo.