Panoramica
Dunmore Cave è piccola, per essere una grotta turistica – un quarto di miglio di passaggi che scendono per circa 46 m nell’altopiano di Castlecomer – ma custodisce due cose che le grotte più grandi non hanno: alcune delle formazioni di calcite più impressionanti d’Irlanda e una storia vichinga del IX secolo scolpita nella roccia. L’accesso è consentito solo con visita guidata, lungo una sequenza di sale illuminate collegate da gradini in pietra. Il pezzo forte, e l’unica cosa da non perdere assolutamente, è la Market Cross, una colonna di calcite alta più di 5,8 m che somiglia in modo sorprendente a un’alta croce medievale.
Un passato vichingo controverso
La storia della grotta è stratificata quanto il suo calcare. Compare per la prima volta nelle Triads of Ireland del IX secolo, che la annoverano tra i tre luoghi più bui del paese. La storia più cupa arriva dagli annali: nell’anno 928 una forza vichinga avrebbe ucciso circa un migliaio di persone rifugiatesi all’interno, molte delle quali soffocate nelle sale più profonde.
Quanto di tutto ciò sia vero è ancora incerto. Gli archeologi hanno recuperato resti umani dalla grotta, da neonati ad adulti, ma l’ipotesi di un unico massacro è più fragile di quanto la storia suggerisca, e oggi alcuni interpretano il sito come un luogo di rifugio e sepoltura piuttosto che di battaglia. Ciò che non è in dubbio è il tesoro. Nel 1999 nella grotta fu ritrovato un ripostiglio di 43 oggetti d’argento e bronzo, datati intorno al 970 – il tipo di nascondiglio che qualcuno sotterra con l’intenzione di tornare a riprenderlo.
Il sito è stato dichiarato National Monument nel 1944 e aperto al pubblico nel 1967. Dopo un periodo di chiusura per ricerche nei primi anni 2000, ha riaperto con illuminazione moderna, passerelle sicure e un centro visitatori che illustra sia la geologia sia la storia controversa.
Geologia e paesaggio sotterraneo
Dunmore Cave è una grotta di dissoluzione, scavata nel calcare carbonifero in un lunghissimo arco di tempo mentre le acque sotterranee seguivano le fratture della roccia. All’interno fa freddo e c’è umidità tutto l’anno, condizioni che permettono alla calcite di depositarsi lentamente formando stalattiti, stalagmiti, colate diffuse e sottili drappeggi simili a tendaggi.
La grotta ospita anche una piccola colonia stanziale di pipistrelli e, guardando con attenzione, si possono scorgere scheletri di pipistrello fusi nel calcare delle pareti. Il gocciolio costante dell’acqua scandisce il ritmo della visita, e quello della grotta stessa.
Pianificare la visita
- Solo con visita guidata – Ogni visitatore si unisce a una visita guidata, con un massimo di 50 persone. Gli ingressi senza prenotazione sono accettati in ordine di arrivo, ma durante le vacanze scolastiche e nei fine settimana estivi conviene prenotare in anticipo scrivendo a [email protected].
- Biglietti – Adulti 5,00 €, gruppi/over 60 4,00 €, bambini/studenti 3,00 €, famiglia 13,00 € (due adulti e fino a tre bambini). Il prezzo include la visita e il centro visitatori.
- Cosa indossare – La grotta è fredda e umida qualunque sia il tempo all’esterno, e il pavimento può essere scivoloso. Scarpe robuste antiscivolo sono indispensabili; portate una giacca o un maglione anche a luglio.
- Gradini e mobilità – Il percorso comprende circa 700 gradini su terreno irregolare e non è accessibile in sedia a rotelle. Chi ha problemi cardiaci o serie difficoltà motorie dovrebbe pensarci due volte.
- Servizi – Parcheggio gratuito, rastrelliera per biciclette, servizi igienici e un centro visitatori con mostra e proiezione audiovisiva. Non c’è un bar sul posto, quindi portate un thermos se volete qualcosa di caldo dopo la risalita.
- Abbinare la visita – Dunmore Cave si trova appena a nord della città di Kilkenny. Il Kilkenny Castle è a circa 9 km a sud, e Jenkinstown offre passeggiate nel bosco e un giardino cintato a dieci minuti di distanza. La Black Abbey in città e le rovine cistercensi di Jerpoint Abbey sono facili aggiunte.
Prenotate in anticipo in estate e nei fine settimana, e calcolate circa un’ora per la visita.
