Panoramica
Il Barrclashcame, punto più elevato delle Sheeffry Hills con i suoi 772 m, è la terza vetta più alta del Mayo, e anche una delle meno battute. La catena si allunga a pochi chilometri nell’entroterra rispetto alla Wild Atlantic Way: chi guida tra Westport e Louisburgh, quindi, quasi mai imbocca la strada del valico che la attraversa nel mezzo, e le colline restano deserte perfino in piena estate. Gli abitanti del posto pronunciano il nome «Shay-free»; la forma irlandese, Cnoic Shíofra, viene di solito interpretata come «colline dello spettro», un rimando alla foschia bassa che indugia sulle cime.
Se hai un’ora e non un’intera giornata, lascia perdere il crinale: percorri piuttosto il Sheeffry Pass in auto o in bici. È l’unica cosa qui alla portata di quasi chiunque, e il panorama che si apre su Tawnyard Lough è il più bello della catena a fronte del minimo sforzo.
Nome e storia
Le colline sono delimitate da Glencullin Lough e Doo Lough a ovest, da Glenummera e Tawnyard Lough a sud, dall’Owenmore Glen a est e dal Bunowen River a nord, e racchiudono un paesaggio di valli profonde, laghi silenziosi e townland sparsi (le più piccole unità territoriali tradizionali irlandesi): tra questi Drummin, Carrowkennedy, Cregganbaun e Delphi.
La zona porta con sé il peso della guerra d’indipendenza. Carrowkennedy, sul versante orientale delle colline, fu teatro di un’imboscata nel giugno 1921, quando una colonna dell’IRA guidata da Michael Kilroy travolse una pattuglia di polizia; un modesto monumento ne segnala il luogo.
Il Sheeffry Pass
Il valico è un’unica strada di montagna, stretta, che si infila nel cuore della catena, ed è il motivo per venire fin qui se non sei un escursionista. A metà percorso c’è un punto panoramico con un paio di tavoli da picnic e un’ampia vista su Tawnyard Lough: un buon posto dove fermarsi, mangiare e tornare indietro, oppure proseguire verso sud attraverso la Doolough Valley in direzione di Leenane. La strada non ha protezioni laterali, è a una sola corsia e la usano più le pecore che le auto: affronta le curve con calma.
Per un’uscita più lunga, il valico si innesta su un anello stradale che parte da Westport, passa per Drummin, scavalca il Sheeffry Pass, scende a Doolough e rientra da Louisburgh: una giornata intera in bici, quasi tutta su strade secondarie tranquille, con un’unica salita ripida e a tornanti sul valico stesso che la rende improponibile per i principianti poco sicuri. Procurati una bici a Westport o a Louisburgh: qui non c’è noleggio.
A piedi lungo il crinale
La traversata integrale da est a ovest è una giornata di montagna lunga e impegnativa, priva di segnaletica per buona parte del tracciato e affidata a sentieri ben leggibili sull’altopiano. Tocca le vette principali prima del Barrclashcame, all’estremità occidentale, e ripaga la fatica con vedute su Achill e Corraun, sui Nephin Begs, sul Mweelrea e sul Croagh Patrick. È terreno per escursionisti esperti, con carta e bussola alla mano, non per un pomeriggio qualunque: le nuvole calano sull’altopiano quasi senza preavviso, e i circhi glaciali occidentali terminano in pareti coperte di detriti che è meglio evitare. Chi cerca una camminata più che una giornata d’alta quota di solito sale per i pendii erbosi meridionali e torna sui propri passi.
Per qualcosa di più tranquillo, il Tawnyard Forest Trail è un anello segnalato che attraversa un bosco misto vicino a Tawnyard Lough: la scelta più sensata con i bambini o con scarsa visibilità. Chi cammina può anche raggiungere il crinale dal tratto fuoristrada della Western Way nei pressi di Tawnyard Lough.
Vette e laghi
Da ovest a est l’altopiano allinea Barrclashcame (772 m), Storikeennageer (580 m), Tievummera (762 m), Tievnabinnia (742 m), Tawnyard (436 m) e Tawnyrower (510 m), con le due cime più alte collocate verso il centro del crinale.
La catena ospita una serie di laghi glaciali; i due maggiori sono Lugacolliwee e Lugaloughan, mentre specchi d’acqua più piccoli di circo glaciale, tra cui Lough Brawn, punteggiano l’altopiano e trattengono la luce nelle giornate senza vento.
Nei dintorni

A sud del valico, il Doolough Famine Memorial, una croce di pietra lungo la strada che attraversa la Doolough Valley, ricorda la morte di chi percorse questo tragitto tra Louisburgh e Delphi nell’inverno del 1849. È una sosta breve lungo il percorso in auto o in bici, e delle più toccanti.
Informazioni pratiche
Come arrivare – Le colline si trovano tra Westport (circa 30 km a nord) e Louisburgh (circa 15 km a sud). Si accede dalla R335 (Leenane–Westport) e dalla strada segnalata per il Sheeffry Pass. Chi cammina parcheggia spesso nella piazzola di sosta di Drummin prima di salire sui pendii meridionali; sia la piazzola sia i bordi strada del valico sono gratuiti.
Cartografia – Porta con te una vera carta escursionistica e una bussola o un GPS: in alcuni punti l’altopiano non è segnalato e i sentieri svaniscono nella nebbia. La catena è coperta dal relativo foglio della serie Discovery dell’Ordnance Survey Ireland.
Servizi – Sulle colline non ce ne sono. I bar, i pub e i negozi più vicini sono a Louisburgh e a Westport: fai rifornimento prima di partire.
Cani – Ben accetti lungo i percorsi, ma tienili al guinzaglio vicino alle pecore e nei tratti torbosi ed esposti.
Accessibilità – Il terreno è aspro e ripido: gli itinerari a piedi non sono adatti a sedie a rotelle o a chi ha una mobilità ridotta. Il valico, in auto, è il modo accessibile per vedere la catena.
Comincia presto qualunque camminata sul crinale, per anticipare le nuvole del pomeriggio che arrivano dall’Atlantico, e metti in valigia uno strato in più: sull’altopiano ci sono diversi gradi in meno che a fondovalle, anche in una giornata mite.