Collinstown – il Lough Lene dalle acque cristalline

📍 Collinstown, Westmeath

🏛️ Attrazione
🅿️ Parcheggio
Parcheggio gratuito a The Cut.

Ultimo aggiornamento: 29 giugno 2026

Panoramica

Nel 1881 un ragazzo che pescava anguille al largo di Castle Island ripescò una piccola campana di bronzo. Si rivelò di epoca paleocristiana, forse appartenuta a San Feichín, e una copia a metà dimensioni oggi troneggia sulla scrivania del Ceann Comhairle a Dáil Éireann, suonata per richiamare all’ordine l’aula. Quella campana è il vanto di Collinstown, ma è il lago da cui è emersa il vero motivo per venire fin qui.

Il Lough Lene è alimentato da sorgenti ed è insolitamente limpido, tanto da essere uno dei soli tre punti di balneazione designati nella contea di Westmeath. Il villaggio di Collinstown (in irlandese: Baile na gCailleach, «città delle donne velate») sorge poco sopra il lago lungo la R395, 18 km a nord-est di Mullingar, con meno di 360 abitanti. Il villaggio in sé offre poco. Il richiamo è l’acqua, i forti ad anello nei campi a ovest e la costellazione di siti paleocristiani lungo la riva.

Il Lough Lene Inn nel villaggio di Collinstown
Lough-Lene Inn, Collinstown Sarah777 / Wikimedia Commons / Pubblico dominio

Storia e patrimonio

Il nome irlandese Baile na gCailleach, «città delle donne velate», rimanda a un convento medievale su Nun’s Island, nel lago. A ovest del villaggio, nella townland di Ranaghan, si ergono i terrapieni di diversi forti ad anello. La tradizione locale lega uno dei forti più elevati al capo vichingo Turgesius, che si dice abbia usato il terreno sopraelevato per controllare il lago prima della sconfitta per mano dell’Alto Re Máel Sechnaill mac Maíl Ruanaid. Un’altra versione vuole Turgesius stanziato sull’isola che porta ancora il suo nome.

I siti paleocristiani sono sparsi per i campi circostanti. I cimiteri legati a San Colman, santo del VI secolo, segnano gli antichi sentieri delle messe che i pellegrini percorrevano a piedi attraverso i campi per raggiungere l’insediamento monastico di Fore, pochi chilometri a nord.

Poi c’è la campana. Quella ripescata dal pescatore di anguille nel 1881 è ritenuta del VII secolo ed è stata acquisita dalla Royal Irish Academy; oggi si trova al National Museum. Nel 1931 la vedova del maggiore Bryan Cooper donò al Dáil una replica a metà dimensioni, ed è quella copia che il Ceann Comhairle usa ancora per richiamare all’ordine. Una seconda replica è appesa nella chiesa cattolica di St Mary’s, nel villaggio.

Nel XVII secolo la tenuta di Barbavilla, di proprietà della famiglia Smythe, plasmò l’ambiente costruito del villaggio con case in pietra, una scuola e tegole di argilla rossa locale, ancora oggi un tratto distintivo degli edifici protetti della zona. I terreni della tenuta divennero poi sede della Irish Aluminium Company (Iralco), oggi attiva come Decotek Automotive.

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Cosa vedere e fare

Lough Lene e The Cut

Il lago ospita tre isole: Nun’s Island con le sue rovine monastiche, Turgesius Island con i terrapieni vichinghi e Castle Island, da dove è emersa la campana. L’acqua resta limpida tutto l’anno grazie alle sorgenti che la alimentano.

Se hai solo un’ora, salta il villaggio e vai dritto a The Cut, il punto di balneazione a circa 2 km a nord lungo Lake Road (i cartelli del villaggio dicono 1,8 km; in ogni caso sono cinque minuti di auto). Ci sono parcheggio gratuito, spogliatoi, servizi igienici e una passerella in legno, ed è il punto di partenza per nuoto, paddleboarding e piccole imbarcazioni. Unico neo: l’acqua è davvero fredda anche a luglio inoltrato, quindi entra gradualmente invece di tuffarti.

Pesca

Il Lough Lene ospita trote fario e iridee, e la Lough Lene Angling Association, annoverata tra i gruppi comunitari del villaggio, gestisce un programma di ripopolamento che mantiene ben forniti i bacini più profondi. L’acqua limpida e la costante presenza di insetti si adattano sia alla pesca a mosca secca sia alla pesca a spinning. I pescatori non residenti devono avere una licenza locale, e valgono i limiti di cattura e le regole dell’associazione.

Fauna selvatica e passeggiate

Le rive del lago, fitte di canneti, brasca e caroficee, attirano una gamma costante di uccelli acquatici: cigni reali, alzavole, morette, aironi cenerini, germani reali e cormorani sono tutti avvistabili regolarmente dalla riva, con beccaccini, pavoncelle e chiurli nei campi circostanti. Per una camminata con un po’ di storia, segui gli antichi sentieri delle messe verso i cimiteri di San Colman, oppure prendi le stradine di campagna fino ai forti ad anello di Ranaghan per ripercorrerne la disposizione difensiva di epoca vichinga.

Sport e comunità

L’identità sportiva del villaggio è Lough Lene Gaels, il club di hurling, che ha vinto sette campionati senior di hurling della contea di Westmeath dal 1975. C’è anche un breve campo di pitch-and-putt per una partita rilassata. Il Collinstown Farmers Market si tiene una volta ogni due settimane nella St Mary’s Hall, e vale la pena organizzare la visita in base al suo calendario se cerchi prodotti locali.

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Informazioni pratiche

Come arrivare – Da Mullingar, segui la R395 verso nord-est per circa 18 km. Per raggiungere The Cut, prosegui su Lake Road per circa 2 km in direzione di Oldcastle e gira a sinistra all’ingresso segnalato.

Trasporti pubblici – La linea 111A di Bus Éireann attraversa il villaggio tra Cavan e Athboy. La stazione ferroviaria più vicina è Mullingar. Controlla gli orari aggiornati prima di partire, perché i servizi rurali variano a seconda della stagione.

Servizi – Il parcheggio, la passerella e gli spogliatoi di The Cut sono in piano e accessibili, con servizi igienici pubblici e cestini in loco. L’accesso al lago e i percorsi pedonali sono gratuiti.

Sito web – Per eventi locali e aggiornamenti sulle strutture, vedi collinstown.ie.

Nei dintorni

Fore è l’abbinamento ovvio: cinque chilometri a nord lungo la riva, il suo sito monastico delle sette chiese e le famose «sette meraviglie» attirano più di qualsiasi cosa a Collinstown. Più vicina, la Mullaghmeen Forest sale a 258 m, il punto più alto della contea di Westmeath e una delle più grandi faggete piantate d’Europa, con facili percorsi ad anello. Le tombe a corridoio di Loughcrew, a ingresso libero e degne rivali dei cairn della Boyne Valley, si trovano appena oltre Mullaghmeen, e la Fore Distillery, a 7 km, propone tour di poitín e rum.

Più in là, la Belvedere House Estate ha giardini formali e la follia architettonica del Jealous Wall, mentre la Kilbeggan Distillery è la distilleria in attività più antica d’Irlanda. Ma per un solo pomeriggio la mossa è semplice: un bagno a The Cut, poi il breve salto a nord verso Fore.